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Il razzismo rinato (o forse mai totalmente morto)

Il razzismo rinato (o forse mai totalmente morto)

20/02/2009, 18:43 | di Germano Milite

In contemporanea all'introduzione delle "Ronde padane", fioccano su facebook diversi gruppi anti-rom intitolati, molto eloquentemente, "Io li voglio morti, e tu?". Ma quando si può parlare di razzismo? Si tratta di razzismo quando un exstracomunitario stupra una giovane italiana e viene linciato? Si, se poi un italiano compie lo stesso, vergognoso crimine e viene "graziato" dall'orda inferocita e vendicatrice.
Si può parlare di razzismo, qundi, quando si propongono ronde non contro gli stupratori in generale ma contro gli exstracomunitari (e perchè non ne introduciamo qualcuna anche contro i "terroni" e gli omosessuali?). Uno stato che si lascia guidare dalle passioni del popolo è uno stato sull'orlo dell'autodistruzione. Uno stato che trova in maniera goffa e convulsa mille capri espiatori per pulire la coscienza lurida e le inefficienze dei suoi governanti sta riproponendo un'organizzazione medioevale della società e, ribadiamo, è sull'orlo dell'autoannientamento. Il retrogrado sogno leghista dei forconi contro i terroni e dei fucili contro gli stranieri pare si stia finalmente realizzando ed  è, nemmeno tanto abilmente, coperto dall'ipocrisia chiamata "tutela del cittadino"! 
Ma di chi è la colpa? Difficile puntare il dito contro un unico responsabile. Di sicuro, l'imposto buonismo e la cattiva politica di questi anni, hanno contribuito a fomentare quell'esasperazione nazional-popolare che par riportare lo stato nel "48" (1848, si intenda). In quegli anni, però, si combatteva per i propri diritti e si propiziava quell'unione delle italiche genti che oggi, a guardarsi intorno, pare non essersi mai realizzata. Su un noto quotidiano può leggersi una nota definizione di razzista: "Italiano che non massacra di botte uno stupratore italiano". L'essere stranieri non è un'aggravante e, l'essere Italiani, non è un'attenuante. Se poi, chi ci governa, ha deciso di ripudiare i principi innaugurati con tanto spargimento di sangue nel 1789 e garantiti dalla nascita dello stato di diritto, allora, il discorso è diverso...drammaticamente diverso e palesemente retrogrado.

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