ULTIME DAL BLOG
Si prepara la nuova "truffa berlusconiana". E gli italiani abboccano
21/04/2012, 16:12 | di Antonio Rispoli
Su questo i giornali si sono sbizzarriti con indiscrezioni e valutazioni. Per esempio, secondo il Corriere ci sarà un ritorno ad un nome che contenga all'interno la parola "Italia", dato che secondo i sondaggi ha un forte appeal; verrà invece evitata la parola "partito", che non ne ha affatto. Inoltre ci sarà una organizzazione da "movimento", non l'ingessatura della struttura di un partito (anche questo è un ritorno a Forza Italia). Ci dovrebbero essere persone giovani (massimo cinquantenni) in prima linea, con alle spalle dei "saggi" a mo' di tutors. E altre cose del genere.
Che cosa se ne può dedurre? Semplice, che Berlusconi sta preparando un'altra fregatura per gli italiani. Infatti, esaminiamo i dettagli. La scelta del nome fatta attraverso i sondaggi, come venne fatto per Forza Italia, è segno chiaro che serve una facciata per nascondere il vuoto totale delle ideologie (che sarà riempito con la solita propaganda berlusconiana del "sono il migliore, nessuno è come me, la sinistra, i magistrati, ecc."). L'organizzazione "leggera" serve per non avere intralci: è chiaro che l'intenzione di Berlusconi è di tornare a fare il bello e il brutto tempo, senza dover dare peso o importanza ad altri "organi" di partito, come il triumvirato di coordinatori che ha guidato (almeno formalmente) il Pdl. E' chiaro che con una organizzazione non gerarchica ma frammentata in "isolotti" non ci sono problemi a promuovere o retrocedere chiunque egli voglia, senza dover rendere conto a nessuno.
E le persone giovani in prima linea serviranno ad ingannare gli elettori, perchè nasconderanno i soliti noti che agiranno nell'ombra. Un po' come già succede adesso con Alfano segretario del partito (al quale do meno di sei mesi in quel ruolo, prima che, dopo la sconfitta del Pdl alle amministrative ed una serie di proteste da parte dei vertici, sarà costretto a dare le dimissioni), che serve solo a nascondere il fatto che a tirare le fila è sempre l'ex premier.
Si parla anche di un partito che userà molto di più Internet, probabilmente ad imitazione del Movimento 5 Stelle. Peccato che, nonostante Berlusconi faccia usare Internet da anni, ancora non ha capito che non è così semplice. Internet ha una caratteristica che gli altri media non hanno: è biunivoco. Mi spiego meglio: quando uno ascolta la TV o la radio o legge il giornale, ha un ruolo passivo; può recepire ma non interagire con chi ha scritto l'articolo, con chi parla in TV o per radio. Certo, può mandare una lettera o una e-mail, ma è una comunicazione alquanto incerta e comunque differita. Invece su Internet, chi scrive un articolo o qualunque altra cosa, può trovare chi gli obietta qualcosa, chi lo critica ecc. Ma questo è qualcosa a cui Berlusconi in prima persona non è pronto nè preparato. Potrebbe affidare questo incarico ad un gruppo di volontari o di stipendiati; ma anche qua, si tratta di persone che avranno ben poco da dire, se non sono intimamente convinte di ciò che fanno. Quello che distingue i membri del Movimento 5 Stelle è il loro entusiasmo, che in genere è veramente genuino. E in più sono persone che sono abituate ad interagire via Internet. Tentare di imitare lo schema con persone stipendiate che stanno lì a prendersi insulti e contumelie, alla fine rischia di essere improduttivo. Non impossibile, ma improduttivo.
E alla fine sarà come il sito del Pdl o la pagina Facebook di Berlusconi: usati solo per diffondere messaggi audio preregistrati del "capo", senza possibilità di discutere.
Insomma, si tratta di un restyling da quattro soldi, da quello che si può vedere finora. Anche perchè resta un problema di fondo: la qualità delle persone. Berlusconi è fondamentalmente un dittatore dal punto di vista psicologico. Quindi si circonda solo di persone abituate a stare piegate a 90 gradi. E queste persone raramente hanno qualità di rilievo. E' bastato vedere il governo Berlusconi che ci ha accompagnato negli ultimi 3 anni. I berlusconiani erano ex craxiani (Brunetta, Sacconi, Tremonti), soubrette (la Carfagna) e servitori vari (Alfano, Nitto Palma, ecc.). E cosa hanno fatto di positivo? Nulla. Anzi, hanno distrutto l'economia e il welfare nazionale, con misure che hanno solo aggravato la crisi.
Riproduzione riservata ©
L'orchestra del Titanic accorda gli strumenti, l'Italia affonda
21/04/2012, 16:12 | di Antonio RispoliSono ormai passati più di cinque mesi da quando Mario Monti venne incaricato di formare il nuovo governo. Cosa è cambiato da allora? Certo, in nessun caso si poteva pretendere una rivoluzione; i miracoli sono pane per il Padreterno, mentre qui ci sono solo comuni mortali. Tuttavia si può dire con certezza non c'è stato nessun miglioramento. Non uno dei parametri che misurano l'andamento della nostra economia è migliorato. la disoccupazione sta aumentando; il Pil è sempre più in calo, tanto che ...
Il pareggio di bilancio in Costituzione, un cappio per il nostro futuro?
21/04/2012, 16:12 | di Antonio RispoliIeri è stata approvata una modifica dell'articolo 81 della Costituzione che inserisce l'obbligo di introdurre il pareggio di bilancio in Costituzione, come richiesto dalla Bce. In maniera eticamente molto scorretta (si tratta di un passo formalmente molto importante e quindi sarebbe stato giusto offrire la possibilità ai cittadini di esprimersi) hanno votato a favore tutti i senatori di Pd, Pdl ed Idv, superando la soglia dei due terzi dei sì. Ed ora che succederà? Guardando su Internet, si leggono articoli e blog ...
Il Movimento 5 Stelle è il futuro della politica?
21/04/2012, 16:12 | di Antonio RispoliGli ultimi sondaggi sulle preferenze politiche degli italiani in caso di elezioni, stanno dando un risultato imprevisto: al calo dei voti per la Lega Nord (con tutti gli scandali che la stanno travolgendo, tra arrestati, indagati, soldi prelevati o fatti sparire e tutto il resto) corrisponde un aumento dei voti per il Movimento 5 Stelle. Secondo i giornali, questo sta preoccupando il Pd, che rischia di trovarsi un pericoloso concorrente. Ma è così? E' difficile dirlo, dato la natura del Movimento. Infatti, da una parte ci sono ...
L'economia italiana come l'hanno voluta Berlusconi e Monti
21/04/2012, 16:12 | di Antonio RispoliI dati di questi ultimi giorni sull'economia italiana disegnano l'Italia esattamente come una diretta conseguenza delle scelte economiche fatte prima dal governo di Silvio Berlusconi e poi da quello di Mario Monti. Ma non certo a vantaggio dei cittadini. Innanzitutto, esaminiamo il dato reso noto oggi dall'Istat: quasi il 15% degli under 35 che nel 2008 lavoravano, oggi non lo fanno più. Significa che siamo scesi da 7,2 milioni di lavoratori a poco più di 6. Nello stesso periodo è aumentata la quota di over 55 che ...
Sono sempre di più i blogger e gli internauti che dicono: "Per risolvere i nostri ...
Uno dei problemi economici che assilla l'Italia è la presenza di un enorme debito pubblico, ...
C'è un nuovo attacco in questi giorni sferrato da Israele contro gli abitanti di Gaza. E' ...
Anche quest'anno c'è stata la Giornata della Memoria, dedicata ai 6 milioni di ebrei (o ...
La Corte Costituzionale si è espressa e lo ha fatto senza mezzi termini: il lodo Alfano ...
Intervento shock di Paolo Guzzanti sul Giornale, per difendere le misure del governo contro le ...



