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A Riardo si festeggiano i 104 anni di Antonio Caiazza

inserito il 16/07/2012
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RIARDO (CASERTA) - Viene definita "la città delle acque minerali". Grazie all'incredibile storia del signor Antonio Caiazza, che giovedì sette aprile ha compiuto 104 anni, Riardo sarà probabilmente etichettata anche come uno dei luoghi dove è possibile vivere bene e a lungo.
3000 abitanti in tutto, ancora tanti campi coltivati che circondano il centro storico e le note fonti dalle quali sgorgano altrettanto conosciute acque minerali che finiscono poi sulle tavole di tutta Italia. A presentarci il signor Caiazza e la sua numerosa famiglia è l'assessore del Comune di Riardo Ermanno Palumbo.
E' lui che ha organizzato la piccola festa nella casa di campagna in via Monticelli ma ci tiene a lasciare tutta la visibilità al festeggiato. La prima domanda che sorge spontanea è: come è riuscito l'arzillo ultracententario a superare le 104 primavere? Qualche segreto ce lo racconta la signora Annunziata, l'ultima degli udici figli di Caiazza:"Mio padre ha sempre vissuto qui in campagna e si è nutrito solo con i frutti di questa terra. Ha lavorato sodo e ogni giorno, insieme ai pasti, ha accompagnato due bicchieri di vino".
Insomma: la classica, semplice e a quanto pare efficace ricetta bucolica che già tanta longevità ha regalato a numerosi altri esseri umani sparsi in giro per il pianeta. La caretteristica che accomuna tutte queste persone (che spesso superano anche i 120 anni di vita) sembra però essere una sola: vita di campagna, cibo sano e "biologico" e buon vino. Il resto, naturalmente, dipende da predisposizione genetica e non da ultimo dalla sorte.

UNA STORIA INCREDIBILE
"Quattro anni fa i medici lo avevano dato per morto - racconta ancora la signora Annunziata -. Poi, quando lo avevamo riportato a casa certi che oramai ci avesse abbandonati, ha visto la nipotina entrare in camera ed ha iniziato a muovere la mano". Di li a breve l'anziano ma inatterabile contadino si è ripreso totalmente ed è andato a far visita al medico che lo aveva dato per morto:"E' un miracolo", affermò basito ed incredulo il dottore.
Qualche dichiarazione riusciamo però a prenderla anche dal festeggiato in persona. Alla domanda:"Come si sente ora ha raggiunto quota 114" la risposta è stata:"Forte, forte...però queste gambe non vogliono più camminare". Intorno a lui c'è chi sorride e chi lo accarezza con affetto e commozione. Appena fuori la porta di casa ci sono invece i nipotini, la campagna, i polli ruspanti, l'aria fresca ed il cinguettar degli uccelli. Auguri nonno Antonio, ci rivediamo quando avrai raggiunto i 115.

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