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Casapound occupa l'ex monastero di Materdei

inserito il 16/07/2012
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I ragazzi di Casapound Napoli, nella notte tra sabato e domenica, hanno occupato un monastero abbandonato in Salita San Raffaele, quartiere Materdei, Napoli. La struttura, abbandonata e lasciata nel degrado da circa venti anni, è stata scelta anche per la sua particolare posizione: nel cuore di uno dei quartieri popolari di Napoli, potrebbe potenzialmente essere uno dei punti di riferimento per la gente del posto.
I ragazzi mirano ad organizzare una sorta di centro di ritrovo, all’interno del quale svolgere diverse attività, dai corsi di informatica a quelli di arti marziali, fino al sostegno per le ragazze madri. Non negano di ispirarsi a correnti politiche di destra, ma ad essere definiti “estremisti” non ci stanno. Si sono sentiti dire che sono sessisti, xenofobi, razzisti. Tutte voci che si rincorrono e che farebbero pensare che all’interno di quel convento si stia allestendo un lager, una scuola per squadristi. Quasi un presidio nazista in un quartiere storicamente di sinistra. Basta entrare, però, per vedere che la realtà è ben diversa. Tra i ragazzi ci sono anche delle donne. Gli interventi di ristrutturazione (artigianale, ma di questo si tratta) sono già evidenti: parte di quei 30 anni di immondizia sono stati spostati già fuori, alcune delle ex celle sono state ripulite, le scale sono nuovamente agibili. E gli immigrati? A Materdei abitano diversi extracomunitari, e non sembrano infastiditi dalla presenza di questi ‘pericolosi xenofobi’. Anzi. Così come alcune persone del quartiere, che hanno appoggiato l’iniziativa di riqualificare la struttura. Poco dopo l’occupazione dell’ex monastero, inoltre, anche alcune famiglie hanno ‘preso possesso’ degli alloggi disabitati che si trovano lungo il vicolo. Sono dei piccoli ‘bassi’, ma sufficienti per chi poche ore prima non aveva un tetto sotto il quale dormire.
I problemi dopo l’occupazione, ovviamente, non sono mancati. I giovani della cosiddetta sinistra antagonista (che ‘posseggono’ diversi centri a Napoli e da diversi anni) , appena saputo dell'iniziativa firmata Casapound, si sono immediatamente organizzati. Al grido di ‘via i fascisti dall’ex convento’ hanno mobilitato circa cinquecento persone, tra frequentatori dei centri sociali e movimenti di disoccupati, per una manifestazione che si è tenuta venerdì mattina. Pronta anche la risposta del Comune di Napoli, che si è detto pronto a sgomberare l’edificio.
Una proposta che i ragazzi di Casapound non potevano certo accettare di buon grado, ma che hanno dichiarato di non voler osteggiare: se l’obiettivo è recuperare la struttura, ben venga l’intervento delle istituzioni. Ma, precisano, che non si tratti di un intervento meramente di facciata: ci sia un progetto serio, che venga portato avanti.
 

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