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Studente pestato fuori scuola, 700 in corteo a Materdei

inserito il 16/07/2012
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Almeno 700 giovani hanno aderito all manifestazione che, questa mattina, è partita dalla stazione della metropolitana di Materdei, a Napoli, per protestare contro l’occupazione di un ex convento da parte del movimento CasaPound e dopo il raid che si è consumato, nel primo pomeriggio di ieri, ai danni di uno studente 18enne di sinistra. Colpevoli dell’aggressione sarebbero, secondo le testimonianze di alcuni ragazzi presenti, proprio dei militanti di Casapound. Intanto, sempre questa mattina, in piazza Garibaldi due giovani del movimento di destra sono stati aggrediti da alcuni manifestanti che farebbero parte dei Carc.

IL CORTEO, partito da Materdei, si è concluso in piazza Dante. Durante la sfilata cori contro il fascismo (e gli aderenti a Casapound in particolare) hanno scandito la marcia, sulla quale ha vegliato la polizia per prevenire eventuali scontri. Tra i ragazzi, oltre ad aderenti a centri sociali ed a movimenti di sinistra, quasi tutto il Margherita di Savoia, la scuola frequentata dal ragazzo pestato selvaggiamente intorno alle 14 di ieri. Presenti anche la madre ed il fratello del diciottenne, che ora chiedono che sia fatta chiarezza e soprattutto giustizia su un episodio incommentabile.

L’AGGRESSIONE si è verificata intorno alle 14 i ieri. Francesco T., 18 anni, rappresentante d’istituto e tra i protagonisti delle mobilitazioni politiche della sua scuola, aveva appena lasciato l’istituto. Pochi passi, il tempo di superare il cortile interno, ed è stato aggredito alle spalle. Cinque o sei persone, dall’età apparente compresa tra i 25 e i 30 anni, che lo hanno massacrato a calci e pugni. Sarebbe andata probabilmente peggio, se non fossero intervenuti alcuni dipendenti scolastici. Il 18enne è stato successivamente accompagnato all’ospedale Pellegrini, dove gli è stata diagnosticata la frattura di una costola. Sull’identità dei responsabili, è ancora buio. Alcuni compagni del ragazzo aggredito, però, sono sicuri: hanno dichiarato di non conoscere personalmente gli assalitori, ma di essere certi che si tratti di giovani aderenti a CasaPound e di avere individuato, tra loro, proprio il responsabile della sezione napoletana, visto già in alcuni video  foto: è stato descritto come un giovane “grassoccio e con le basette”. La Digos, che sta indagando sull’episodio, ha fatto per il momento sapere di non avere riscontri sui collegamenti tra l’aggressione ed il movimento Casapound; ciononostante, vista la testimonianza di diversi ragazzi, sono in corso verifiche sul movimento di destra.

IL SINDACO, questa mattina, ha ricevuto una delegazione di manifestanti ed ha stigmatizzato nuovamente l’accaduto. Una prima dichiarazione risale a ieri sera, dopo il presidio organizzato dalla Rete antifascista napoletana davanti a Palazzo San Giacomo. “Nessun atto di violenza è ammissibile nella nostra città, - aveva dichiarato Rosa Russo Iervolino, - l'assalto che sembra esserci stato oggi contro uno studente del Margherita di Savoia è un atto vile e inammissibile e l'Amministrazione non potrà non reagire, esprimendo inoltre la massima solidarietà a chi ha subito la violenza: invitiamo peraltro chi ha subito la violenza a denunciare il fatto alle forze di polizia che certamente sapranno come al solito con equilibrio e prudenza accertare la veridicità dei fatti”.

DA CASAPOUND, intanto, smentiscono qualsiasi coinvolgimento nel raid di ieri. Il leader di CasaPound Napoli, Giuseppe Savuto, indicato proprio come uno dei colpevoli dell’aggressione ai danni del 18enne, oltre a negare fermamente ha reso noto che proprio stamattina due studenti di destra sono stati aggrediti da manifestanti di sinistra. E’ accaduto in piazza Garibaldi, nei pressi della stazione centrale di Napoli, e gli aggressori sarebbero alcuni aderenti ai Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), che avrebbero riconosciuto i due come legati a CasaPound e li avrebbero quindi aggrediti con aste di bandiere, calci e pugni. Uno dei due, riferisce Savuto, ha battuto la testa a terra ed ha riportato un trauma cranico; entrambi sono stati refertati dai sanitari dell’ospedale Cardarelli.

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