Cronaca / Sanità

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1° Marzo, incontro su immigrazione donne e salute presso il Policlinico


1° Marzo, incontro su  immigrazione donne e salute presso il Policlinico
28/02/2011, 15:02

Domani, Martedì 1 Marzo 2011, dalle ore 9.30 alle 13.30, presso la Sala Biblioteca dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in Via Pansini 5 – edificio 9, si svolgerà il seminario “La Salute della donna migrante. La Mediazione Culturale nei Servizi Socio-Sanitari”; incontro promosso dal Dipartimento di Scienze Ostetrico Ginecologiche, Urologiche - Medicina della riproduzione dell’Università Federico II e dalla Cooperativa Sociale Dedalus nell’ambito di “Melicù Donna”: progetto di specializzazione per mediatrici culturali sulla salute della donna, finanziato dall’Istituto Nazionale per la Salute, i Migranti e la Povertà.

Hanno partecipato al progetto 12 mediatrici culturali (1 nigeriana, 1 pakistana, 2 srilankesi, 2 polacche, 1 algerina, 1 camerunense, 1 cinese, 1 ucraina, 1 rumena, 1 burkinabé) tra i 22 e i 42 anni. Oltre all’attività d’aula la mediatrici sono state impegnate presso consultori, ospedali e servizi dedicati alla salute della donna.

Aspettative delle mediatrici culturali, difficoltà di lavoro, esperienze di stage, rapporti con operatori sanitari e destinatari dei servizi, saranno tra le argomentazioni affrontati durante il seminario che si svilupperà sui temi di particolare attualità come immigrazione e sanità.

Da una mediatrice che ha partecipato al progetto: “Ciò che mi interessava di più erano le 300 ore di tirocinio previste e la possibilità di specializzarmi nel campo della mediazione…A differenza di quello che mi aspettavo, il corso è stato utile non solo per quanto riguarda la parte pratica del lavoro di mediatore. Infatti,le attività di Melicù Donna mi hanno anche consentito di approfondire temi come la storia della migrazione in Italia e l’attuale condizione dello straniero, la legislazione italiana in materia di immigrazione, il codice deontologico del mediatore, ma anche argomenti specifici sulla donna e la tutela della sua salute; per cui abbiamo trattato temi come le malattie sessualmente trasmissibili e le mutilazioni genitali femminili. Il tirocinio per me ha rappresentato un’opportunità per mettermi alla prova non solo rispetto alle cose che imparato, ma anche e soprattutto rispetto alla mia capacità di entrare in relazione con l’altro e di dare risposte adeguate. Mi sono confrontata con i miei limiti e con problematiche realii”.
P. Elzbieta (Polonia).

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di Redazione
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