Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il Pd e i gazebo per mandare a casa il premier

10 milioni di firme per un futuro migliore

Raccolta firme anche nel Pdl: "Nicole Minetti vattene"

10 milioni di firme per un futuro migliore
21/01/2011, 16:01

Lo aveva annunciato pochi giorni fa nel corso di un’intervista a Repubblica Tv Pierluigi Bersani. E non si vuole perdere ulteriore tempo. Dai primi di febbraio, in tutta Italia, dovrebbero comparire 10 mila gazebo per raccogliere 10 milioni di firme per mandare a casa Berlusconi. Il segretario del Partito Democratico ne è convinto: per agevolare l’uscita di scena del presidente del Consiglio è necessario mobilitare le masse. Quindi, sotto lo slogan “Vai a casa, dobbiamo iniziare a parlare dei nostri problemi”, si inizierà un tour che, girando la penisola in lungo e in largo, spiegherà agli italiani il motivo per il quale non è più possibile tollerare la permanenza del Cavaliere alla presidenza del Consiglio. L’obiettivo del Partito Democratico è quello di mettersi a disposizione di tutti i cittadini, di tutte le associazioni, di tutte le forze politiche e sociali disponibili a lavorare per un “futuro migliore”. “Noi – ha spiegato il leader democratico Pierluigi Bersani - abbiamo l'ambizione di fare un'iniziativa capace di ottenere l'adesione dei singoli, ma anche dei diversi gruppi organizzati per girare pagina, per cominciare ad affrontare i problemi veri del paese. Noi vogliamo offrire a coloro che hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni, la possibilità di farlo e di ritrovarsi tutti insieme in una iniziativa politica positiva”. Il numero uno del Pd ha anche ribadito come sia un bisogno urgente chiudere al più presto il “Berlusconismo”, dal momento che “serve una fase costituente” in cui tutte le opposizioni sono chiamate a collaborare. Quella della raccolta firme non è una iniziativa solo del Pd. Anche un gruppo di giovani militanti del Pdl ha organizzato a Milano una raccolta di firme perché Nicole Minetti, la consigliera regionale coinvolta nel caso Ruby, si dimetta. A lanciare l'iniziativa è stata una giovane militante del Pdl, Sara Giudice, 25 anni, figlia del consigliere comunale Vincenzo Giudice, che ora sta raccogliendo le sottoscrizioni. “Sono già un migliaio - spiega - e rappresentano un malcontento diffuso, sono il segnale che la base si risveglia: è la gente normale, che ha creduto e crede in un progetto, che ora ha bisogno di conferme”.

Commenta Stampa
di Antonio Formisano
Riproduzione riservata ©