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14 mln di euro evasi da un'azienda di Positano


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14 mln di euro evasi da un'azienda di Positano
26/09/2012, 13:00

Nell’ambito dell’attività di contrasto all’evasione fiscale, pianificata ed armonizzata dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, i militari della Brigata di Positano hanno condotto una complessa ed articolata indagine di polizia tributaria  nei confronti di una società esercente l’attività di commercio all’ingrosso di materie plastiche,  conclusesi con la constatazione di elementi positivi di reddito sottratti ad imposizione per 14,1 milioni di euro, di I.v.a. dovuta per 1,6 milioni di euro, ritenute operate e non versate per 14.451,00 euro.

L’attività investigativa, condotta anche con l’ausilio delle indagini finanziarie, tenuto conto che l’amministratore unico e responsabile legale della società aveva distrutto e/o occultato le scritture contabili, permetteva di ricostruire esattamente la posizione fiscale della società (s.r.l.), creata “ad hoc”  per interporla fittiziamente nei rapporti commerciali con clienti e fornitori, coinvolgendo la società in un’ingente “frode carosello” all’IVA, meccanismo fraudolento particolarmente diffuso nel settore merceologico in questione, finalizzato al raggiungimento di un risultato evasivo ed all’incremento dei profitti derivanti dallo sfruttamento dei vantaggi concorrenziali legati alla possibilità di praticare prezzi maggiormente competitivi.

Gli esiti delle attività ispettive consentivano di accertare il coinvolgimento della società in una vasta e complessa frode attuata al di fuori dei confini regionali con il ruolo di “Missing Trader”, interponendosi tra società regolari e reali beneficiari non solo della merce ma anche della condotta fiscalmente vietata: infatti, la società locale, da un lato, riceveva fatture false da “società di fatto esistente” e, dall’altro, emetteva fatture per operazioni inesistenti nei confronti dei clienti finali. Le società beneficiarie venivano individuate in varie regioni d’Italia, tra cui Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Campania, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. In sostanza, la vendita solo “cartolare” mediante  false fatture era finalizzata a regolarizzare acquisti avvenuti da paesi comunitari (Austria) che, in quanto tali, non permettono la detrazione dell’IVA.  

Le Fiamme Gialle di Positano hanno denunciato all’A.G. competente l’illecito comportamento sotto il profilo penale dei responsabili della società, per violazione degli articoli 5 (omessa dichiarazione), 8 (emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e 10 (occultamento o distruzione di scritture contabili) del D. Lgs. n. 74/2000.

L’operazione si inquadra nell’ambito dell’intensa azione avviata dalle Fiamme Gialle a livello provinciale e finalizzata al contrasto delle frodi nel settore delle Entrate Tributarie.

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di Redazione
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