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Indagano i carabinieri di Vallo della Lucania

14enne muore dopo operazione ad una gamba, aperta un'inchiesta


14enne muore dopo operazione ad una gamba, aperta un'inchiesta
11/02/2010, 11:02


VALLO DELLA LUCANIA - Ancora una morte sospetta in corsia. “Marina non ti voglio lasciare un’altra volta”. E’ l’ultimo messaggio lasciato prima di morire, su Facebook, dal piccolo Jacopo. Doveva essere una banale operazione per la ricostruzione di un frammento osseo del ginocchio sinistro, resasi necessaria dopo un incidente stradale subito la scorsa estate. Ed invece martedì sera, Jacopo De Martino, 15 anni, di Marina di Camerota, ha chiuso per sempre gli occhi pochi minuti dopo esser uscito dalla sala operatoria dell' ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania. Non si sa ancora perché. Poche ore prima giocava, scherzava con amici e familiari che gli stavano vicino nella stanzetta del reparto di ortopedia. Poi dopo l’operazione è deceduto. “Doveva essere un intervento di assoluta routine – ha spiegato l’avvocato Marco Colucci che ieri mattina ha presentato un esposto denuncia a nome dei familiari ai carabinieri - Era stato programmato da tempo e nulla faceva presagire quanto sarebbe accaduto. Dopo l' operazione, il ragazzo è regolarmente rientrato in reparto e quando i familiari sono stati informati del decesso del figlio, intorno alle nove e trenta, i sanitari dell'ospedale non hanno fornito alcuna spiegazione”. Intanto la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania ha aperto un' inchiesta. I carabinieri della compagnia vallese, durante la notte, hanno sequestrato le cartelle cliniche nel nosocomio, poi il titolare dell'inchiesta, il sostituto procuratore Francesco Rotondo, ha disposto l'ispezione da parte dei Nas della sala operatoria nella quale è stato effettuato l'intervento. La salma del 15enne è stata sottoposta a sequestro e nelle prossime ore verrà effettuato l’esame autoptico dal medico legale Giovanni Zotti di Salerno. Intanto dall’Asl hanno fatto sapere di “voler collaborare pienamente con la magistratura”. Sull'accaduto, il commissario De Angelis ha già chiesto una dettagliata relazione alla direzione sanitaria del presidio ospedaliero di Vallo della Lucania. Il ragazzo, figlio di un serigrafo e di una casalinga molto conosciuti a Marina di Camerota, seguiva da tempo una terapia per la ricostruzione del frammento osseo danneggiato, sottoponendosi tra l' altro anche a sedute in camera iperbarica. Mercoledì pomeriggio doveva subire l’ennesima operazione in attesa di affrontare il trapianto che sarebbe stato possibile solo fra due anni, passata l’età dello sviluppo. Jacopo aveva paura, ma anche tanta voglia di tornare a camminare. “Ci vediamo tra un bel pò di settimane, ciao a tutti” aveva scritto lunedì sera agli amici sulla sua bacheca di facebook. Jacopo la scorsa estate fu vittima di un terribile incidente stradale. Il 6 settembre insieme ad un coetaneo si schiantò con lo scooter contro un muro in via Sirene a Marina di Camerota. La scena fu raccapricciante. Jacopo riportò gravissime ferite ad una gamba, l’altro ragazzo subì delle lesioni interne alla milza e all’intestino. Jacopo fu subito sottoposto ad un lungo intervento operatorio di circa 5 ore per ricostruire il ginocchio. Basti pensare che la rotula fu recuperata sul luogo dell’incidente dai carabinieri. L’operazione, in quel caso piuttosto rischiosa, andò a buon fine, e dopo circa due settimane di agonia il ragazzo fu dichiarato fuori pericolo di vita. Da allora era iniziata la ripresa.

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di Vincenzo Rubano
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