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15 lavoratori in nero scoperti a Pietradefusi


15 lavoratori in nero scoperti a Pietradefusi
14/06/2011, 10:06

Nell’ambito dell’attività di contrasto al lavoro nero perseguita dalle Fiamme Gialle di Avellino, lo scorso 20 aprile militari della Compagnia di Avellino, agli ordini del capitano Salvatore SERRA, hanno eseguito un primo accesso ispettivo presso un opificio di Pietradefusi (AV), all’interno del quale sono risultate operative 3 società esercenti la fornitura di servizi alle imprese nel settore dell’informatica.

L’intervento, alla luce di quanto di recente previsto dalla legge nr. 183/2010 (“Nuove disposizioni a contrasto del lavoro sommerso”) che ha “cucito” indosso al militare della Guardia di Finanza l’abito di un vero e proprio ispettore del lavoro, è stato finalizzato alla verifica delle posizioni di lavoratori e di dipendenti per quanto attiene la regolarità d’inquadramento occupazionale.

Nell’ambito delle operazioni di controllo, tese anche al riscontro del regolare assolvimento degli obblighi retributivi e previdenziali (contributivi e assicurativi) da parte del datore di lavoro, si è proceduto dapprima all’identificazione di tutti i 28 dipendenti presenti presso il luogo dell’intervento e, contestualmente, ad assumere in atti dagli stessi tutte le informazioni inerenti il rapporto di dipendenza in atto con le rispettive imprese. Successivamente è stata acquisita la documentazione, laddove presente, inerente la posizione lavorativa di tutti i lavoratori trovati presenti.

Gli accertamenti si sono protratti sino alla giornata di ieri allorquando si è provveduto alla notifica del verbale unico di accertamento nei confronti di tale G.M. (di anni 32), soggetto che risultava il medesimo rappresentante di tutte e tre le società aventi sede al medesimo indirizzo ove era stato effettuato l’accesso da parte delle Fiamme Gialle.

Con la notifica del verbale sono state ufficialmente contestate al suddetto G.M. le seguenti irregolarità: • impiego di 8 lavoratori subordinati che svolgevano la loro attività lavorativa senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (cosiddetti “totalmente in nero”);
• impiego di 7 lavoratori subordinati che svolgevano la loro attività senza la preventiva comunicazione attinente l’instaurazione del rapporto di lavoro che sono risultati regolarmente occupati da data successiva all’avvio del rapporto lavorativo in periodo successivo (cosiddetta “parentesi di nero”);
• mancata registrazione sul libro unico del lavoro e omessa consegna di copia della documentazione di assunzione per tutti e 15 i predetti lavoratori.

L’intervento si inserisce nel quadro dell’efficace sinergia che, sulla scia della convenzione in essere tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale ed il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale, colonnello Mario Imparato ed il dr. Gianpaolo Paoletti (Direttore Provinciale del Lavoro di Avellino) hanno fortemente voluto e che ha portato sin dallo scorso gennaio, proseguendo nel solco della cooperazione del 2010, ad un programma d’interventi che vede in azione, fianco a fianco, militari della Guardia di finanza (impegnati tutti i reparti del Corpo della provincia di Avellino) e funzionari della D.P.L. in settori di volta in volta stabiliti in relazione alla loro maggiore “pericolosità” per quanto attiene il particolare comparto del lavoro.

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di Redazione
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