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Conferenza al Maschio Angioino

150° anniversario Unità d'Italia, si parte da Napoli


150° anniversario Unità d'Italia, si parte da Napoli
08/09/2010, 09:09


NAPOLI - Ieri, anniversario dell'entrata di Garibaldi a Napoli, è la data scelta dal gruppo di lavoro costituito in prefettura, in seno alla conferenza provinciale permanente, per dare l'avvio agli eventi e alle attività, organizzate nel capoluogo, per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia. Le iniziative concordate saranno realizzate dal Comune di Napoli, dalla Provincia di Napoli, dalla Regione Campania, dall'ANCI, dalle Soprintendenze per i beni culturali, archeologici, architettonici-paesaggistici e archivistici, dal Polo Museale, dall'Archivio di Stato, dal Comitato regionale di coordinamento delle Università della Campania, dall'Ufficio Scolastico regionale, dalla Biblioteca Nazionale, dall'Ente provinciale per il turismo, dagli Istituti di cultura, con la partecipazione delle Forze Armate, della Scuola Militare"Nunziatella"e delle Forze dell'Ordine. Ieri la partenza con la rievocazione dell'impresa garibaldina nell'ambito del convegno dedicato "Unità, Mezzogiorno e lavoro" organizzato dal Comune di Napoli al Maschio Angioino. Nei prossimi giorni presso il palazzo municipale il sindaco, il prefetto e i rappresentanti degli enti presenteranno agli organi d' informazione il calendario delle manifestazioni che si snoderanno per tutto il 2011. "Il programma degli eventi- sottolinea il prefetto Andrea De Martino - è il risultato di una forte sinergia e collaborazione tra le istituzioni, gli enti rappresentativi dei diversi livelli di governo del territorio e soggetti appartenenti al mondo dell'università, della scuola, della cultura e della società civile". "All'origine di questo impegno - ha aggiunto - l'obiettivo comune di favorire la più ampia partecipazione della cittadinanza e in particolare dei giovani, in modo che il ricordo di una tappa decisiva della storia del nostro paese costituisca un momento di rafforzamento della coesione istituzionale e sociale".

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di Redazione
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