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19 aprile: Precari napoletani e Immigrati insieme contro la crisi. Attese diecimila persone


19 aprile: Precari napoletani e Immigrati insieme contro la crisi. Attese diecimila persone
16/04/2013, 16:21

"Il nuovo quarto stato... Per la prima volta disoccupati napoletani e immigrati in piazza insieme contro la crisi e per il salario garantito: attese circa diecimila persone!"
 
Ma i disoccupati italiani non pensavano che "gli immigrati ci rubano il lavoro"!??
Invece a volte, per fortuna, succedono cose nuove. Per esempio venerdi 19 aprile a Napoli. 
Per la prima volta in Campania (e forse in tutto il sud) migliaia di migranti e rifugiati si mobiliteranno per lottare contro la crisi che li strangola come tanti altri lavoratori e precari di questo paese. E lo faranno insieme ai disoccupati e precari napoletani che hanno risposto positivamente all'appello!

Edili e braccianti africani e asiatici, spesso lavoratori in nero con livelli di sfruttamento pazzeschi (ad es. 2 euro per un quintale di pomodoro raccolto) scenderanno in piazza per rivendicare misure di sostegno al reddito contro la crisi. E nel farlo hanno coinvolto in una battaglia comune le realtà dei disoccupati e dei precari napoletani, dai precari bros ai lavoratori in mobilità delle aziende partecipate,  realtà lavorative in crisi come gli operai Irisbus, gli operatori sociali o i lavoratori del trasporto pubblico, movimenti, comitati, collettivi di studenti e centri sociali.

Un lungo corteo regionale unitario per il salario garantito e contro licenziamenti e precarietà. In controtendenza con ogni retorica razzista dell'apartheid e della separazione con cui partiti politici e a volte le istituzioni stesse ci hanno avvelenato culturalmente in questi anni.
 
"Anche noi siamo cittadini, lavoratori e precari di questo paese - afferma Mamadou della rete di Caserta - e crediamo sia ora di rivendicare diritti comuni. La strada della divisione e del razzismo ha solo permesso di sfruttarci meglio. E' tempo di costruire un alleanza dei precari, dei lavoratori e degli studenti contro la crisi"
"Cosa c'è da perdere? - rilancia Mohamed - i soldi ci sono, le ricchezze non sono scomparse con la crisi, solo che restano nelle tasche di pochi. E' tempo di pretendere salario garantito e diritti sociali per tutti".
Un percorso di consapevolezza che è partito da oltre un anno, da quando ci fu l'occupazione di venti rotonde del lavoro nero in tutta la Campania organizzato dal movimento dei migranti di Caserta per protestare contro lo sfruttamento. Ora è arrivato a questo primo momento unitario con i precari e i disoccupati campani. Il nuovo quarto stato...
 
Oltre a cercare di promuovere un livello di mobilitazione nazionale su questi temi,  in piazza le vertenze sociali presenti cercheranno di sostenersi l'una con l'altra: i migranti ad esempio sperano in percorsi di formazione retribuiti a partire dai fondi europei per la coesione sociale. La manifestazione si dirigerà alla regione Campania e ha già chiesto un incontro unitario con il Presidente Caldoro e l'assessore al lavoro. "E' una cosa mai successa prima - chiude Mamadou -  soprattutto tra migranti e italiani e ci chiediamo se la politica "ufficiale" sarà in grado di raccogliere questa sfida o si arroccherà ancora una volta nel palazzo". 
Al momento non ci sono risposte certe, anche se c'è un impegno di Questore e Prefetto che tengono conto di una mobilitazione carica di domande sociali e che raggiungerà le diecimila persone.

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di Redazione
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