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Continua il silenzio della TV, a parte La7

-20 ai referendum. Ma chi ne è a conoscenza?


-20 ai referendum. Ma chi ne è a conoscenza?
23/05/2011, 10:05

ROMA - Ancora 20 giorni prima dei referendum, previsti per il 12 e il 13 giugno. Ma chi ne sta parlando? Su Internet si vedono molte notizie (non tutte attendibili, a dire il vero), ma chi si muove qui? Secondo le statistiche solo il 10% circa della popolazione. Mentre la stragrande maggioranza delle persone si informano attraverso la Tv. E qui c'è il vuoto più assoluto, per quanto riguarda l'appuntamento referendario. La Rai manda pochi spot informativi e di solito li manda ad orari di bassissimo share. Su Mediaset c'è il silenzio più assoluto. Ogni tanto qualche cosa si vede su La7 e su Mtv. In particolare, domenica mattina mi è capitato di vedere una serie di interviste su La7 sugli argomenti dei 4 referendum, con l'esposizione delle posizioni del sì, del no e dell'astensionismo, come è giusto che sia.
Ma anche questo è poco. Lo share medio di La7 è il 4% e la domenica mattina è difficile che ci siano molte persone. Bisogna contattare almeno 23 milioni di persone, per superare il quorum del 50% degli aventi diritto al voto. E non si raggiungono senza una campagna intensiva in TV - che non avverrà - visto che mancano ormai pochissimi giorni. Quindi non resta che il più classico ed antico sistema: il porta a porta, o comunque una diffusa campagna elettorale da parte di ciascun cittadino. Questo se si vuole evitare che domani si veda crescere una centrale nucleare davanti casa o se si vuole evitare - come succede in molti comuni dove l'acqua è stata privatizzata - che le bollette schizzino alle stelle.

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di Antonio Rispoli
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