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Totalmente inabile, ma l'assegno si ferma al 99%

21 anni, troppo invalida per poter ricevere l'assegno di accompagnamento


21 anni, troppo invalida per poter ricevere l'assegno di accompagnamento
26/04/2011, 16:04

BARI - Incredibile la vicenda di una ragazza di 21 anni, proveniente dalle isole Mauritius. I fatti cominciano nel 2006, quando Isabel decide di raggiungere i genitori, che vivono in Italia dove lavorano da molti anni, per essere curata dalla malattia da cui è affetta. Si tratta di vasculite necrotizzante, una infiammazione del sistema circolatorio che provoca la morte dei tessuti periferici. Purtroppo i medici non risolvono il problema in tempo e così sono costretti ad amputarle le falangi di tutte le dita delle mani e dei piedi. Superata la fase acuta, la ragazza presenta domanda per la pensione di invalidità e l'accompagnamento. Dopo le visite, le viene riconosciuta l'invalidità totale ed una pensione di 470 euro. Non una gran cifra, ma un minimo di aiuto per le spese mediche e di assistenza che le sono indispensabili.
Dopo qualche mese, il fulmine a ciel sereno: il Comune e l'Inps bloccano il pagamento. Il motivo: la ragazza è in Italia da meno di cinque anni, quindi non può avere la pensione di invalidità. Mentre stanno decidendo cosa fare, arriva la beffa: una sentenza della Corte Costituzionale del 2010 che decreta l'incostituzionalità della norma. in questione, e quindi che tutti gli invalidi che hanno una percentuale di invalidità "tra il 75 e il 99%". Quindi tutto risolto? Assolutamente no. Isabel non potrà avere di nuovo la somma prevista per l'invalidità e l'accompagnamento, perchè la sua invalidità è il 100%, quindi superiore al 99%

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di Antonio Rispoli
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