Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'attesa manifestazione sul Lungomare Caracciolo

237° Anniversario della Guardia di Finanza


.

237° Anniversario della Guardia di Finanza
24/06/2011, 17:06

Sul Lungomare Caracciolo, rotonda Diaz in Napoli, alla presenza di S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli, del Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, On. Bruno Cesario, del Sottosegretario di Stato all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare, On. Giampiero Catone, del Sottosegretario di Stato per il Lavoro, Salute, Politiche Sociali, Sen. Riccardo Villari, del Sindaco di Napoli, On. Luigi De Magistris, del Presidente della VI Commissione (Finanze), della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Conte, di numerosissime Autorità civili e militari, nazionali e locali, nonché di scolaresche di Napoli e provincia, ha avuto luogo la cerimonia celebrativa del 237° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, presieduta dal Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale, Generale di Corpo d’Armata Vito Bardi.
La manifestazione è stata preceduta da altri due significativi eventi: la cerimonia dell’alza bandiera, alle ore 7,30 presso la rotonda Diaz, e la deposizione di una corona d’alloro in memoria dei caduti per la Patria presso il Mausoleo di Posillipo.
La cerimonia militare è iniziata con la resa degli onori da parte di un Battaglione di formazione in armi e della Fanfara della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari al Gonfalone della Città di Napoli, decorato di "Medaglia d'Oro al Valor Militare", alla Bandiera d’Istituto della Scuola Nautica di Gaeta ed all’Autorità di Governo, che ha passato in rassegna lo schieramento.
Alla fonda, a definire idealmente la cornice della cerimonia, erano posizionati la Nave Scuola “Vaccaro”, il Guardacoste “G205 Finanziere Sanges” ed una Vedetta veloce classe “5000”.
E’ stata data, quindi, lettura dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza.
Successivamente, il Generale di Corpo d’Armata Vito Bardi si è rivolto alle Autorità ed agli ospiti con una breve allocuzione, durante la quale, nel sottolineare il ruolo istituzionale ed i peculiari compiti del Corpo, quale polizia economico-finanziaria, nonché le linee strategiche che ne connotano l’azione ispettiva e di contrasto ad ogni forma di illegalità, ha tracciato un bilancio delle principali attività svolte nel 2010 dai Reparti dipendenti che insistono nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Non è mancato, un cenno augurale all’indirizzo della nostra Nazione, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. Il Generale Bardi ha concluso il suo intervento, con un cenno alla situazione di grave disagio conseguente all’emergenza rifiuti vissuto dai cittadini di Napoli, nel rispetto dei quali e per motivi di coerenza, si è ritenuto opportuno soprassedere quest’anno al tradizionale cocktail augurale.


La cerimonia è proseguita con la consegna delle ricompense di ordine morale ad alcuni militari, particolarmente distintisi in attività di servizio a contrasto alla criminalità organizzata, del traffico di stupefacenti, delle frodi fiscali e dei reati contro la Pubblica Amministrazione. Sono, inoltre, stati attribuiti i diplomi d’onore alle Compagnie di Caserta, Gallipoli, Potenza e Campobasso, nonché alla Sezione Operativa Navale di Brindisi, per aver conseguito, nel corso dell’anno 2010, elevati livelli di rendimento nell’ambito del Comando Interregionale dell’Italia Meridionale.
La sfilata di un Plotone storico, equipaggiato con le uniformi della “LEGIONE TRUPPE LEGGERE” - istituita nel Regno di Sardegna nel 1774 con compiti di vigilanza fiscale e di difesa militare dei confini - da cui la Guardia di Finanza trae origine, ha voluto simboleggiare la tradizione e la continuità temporale dell’Istituzione che, da 237 anni, e’ al servizio della sicurezza economica e sociale del Paese.
Ancora una volta decisamente spettacolare è stata la simulazione di un’operazione di servizio di controllo del territorio, condotta da una pattuglia di “baschi verdi”, con l’ausilio di due unità cinofile, una delle quali elitrasportata.
In chiusura, due elicotteri A109 Nexus, hanno sorvolato il luogo della cerimonia.
L’evento costituisce propizia occasione per partecipare ai cittadini i risultati conseguiti, nei primi cinque mesi del 2011 dai Reparti del Comando Regionale Campania, retto dal Generale di Divisione Giuseppe Mango.
Le Fiamme Gialle campane hanno proseguito nella loro azione di servizio lungo le direttrici principali che ne caratterizzano la mission istituzionale, costituite dalla lotta all’elusione e all’evasione fiscale, dal contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, mercato dei capitali e mercato dei beni e dei servizi, dal concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, senza aver tralasciato gli altri settori operativi, nei quali si sono, infatti, registrati importanti risultati, in un’ottica sempre volta alla tutela della collettività e della competitività del “sistema Paese”.
Prima di passare all’analisi dei singoli comparti, si riportano i seguenti dati di sintesi concernenti il periodo in esame.
La Guardia di Finanza della Campania ha accertato 20.516 violazioni penali ed amministrative, dalle quali sono scaturite, tra l’altro, 4.804 denunce a piede libero alle varie Autorità Giudiziarie e 378 arresti.
329 evasori totali o paratotali, 732 lavoratori in nero o irregolari, oltre 1 miliardo di euro di materia imponibile ai fini delle imposte sui redditi, circa 222 milioni di euro di I.V.A. evasa, constatati nel corso di 3.107 verifiche e controlli fiscali, sono il consuntivo del primo obiettivo strategico, ossia il contrasto all’evasione fiscale. La repressione delle violazioni tributarie penalmente rilevanti, sovente attuate da vere e proprie organizzazioni criminali dedite alle frodi fiscali, e dei reati fallimentari e societari ha consentito la denuncia di 1.320 persone, delle quali 79 tratte in arresto. In tale ambito, si è pervenuti al sequestro di disponibilità finanziarie per oltre 17 milioni di euro e di 95 immobili.
Nel comparto dei c.d. controlli strumentali (riferiti alla certificazione dei corrispettivi incassati), finalizzati ad assicurare il rispetto dell’obbligo di emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale da parte dei commercianti al minuto e dei soggetti che erogano prestazioni di servizi ai privati, sono stati effettuati 13.952 controlli, 9.002 dei quali conclusisi con la constatazione di irregolarità, che si attesta su una percentuale pari al 64,5%, concentrate nel commercio, soprattutto nel settore della vendita al dettaglio di generi di largo consumo, nelle attività di bar, ristorazione e dei servizi alla persona. Per i soggetti che hanno commesso reiterate violazioni della specie, sono state inoltrate all’Agenzia delle Entrate 327 proposte di chiusura dei locali aziendali.
A tal proposito, giova evidenziare che proprio l’efficacia delle sinergie attivate con le Agenzie fiscali contribuisce alla realizzazione di una maggiore equità fiscale e della c.d. tax compliance, ossia l’adesione volontaria da parte dei cittadini agli obblighi tributari.
La tutela degli interessi dell’Erario si è concretizzata, altresì, nel contrasto al contrabbando ed in numerosi interventi nei settori delle accise e delle imposte di consumo in genere. In tale comparto, sono state denunciate 344 persone per violazioni penali, di cui 46 tratte in arresto, con conseguente sequestro di circa 11 tonnellate di tabacchi e di oltre 457 tonnellate di idrocarburi.

Anche nel settore dei giochi e delle scommesse illegali, è stata condotta una decisa azione di contrasto – tesa, oltre che alla tutela delle casse erariali, a proteggere i consumatori e le loro famiglie da proposte di gioco pericolose, che provocano gravi danni alle economie domestiche – che ha portato al deferimento di 222 persone all’Autorità giudiziaria ed al sequestro di 984 tra slot-machines, videopoker, personal computers ed altre apparecchiature utilizzate per il gioco d’azzardo e le scommesse clandestine.
Per quanto concerne il controllo sulla spesa pubblica, l’attenzione investigativa è stata orientata principalmente verso la prevenzione e repressione delle frodi, volte ad ottenere indebiti finanziamenti, sia comunitari che nazionali, e della mala gestio della cosa pubblica; in tale ottica, sono stati ulteriormente consolidati i rapporti di collaborazione con gli Organi della Giustizia contabile. Sono stati così accertati oltre 13 milioni di euro di finanziamenti illecitamente riscossi e/o liquidati ed è stata bloccata l’erogazione di ulteriori 11 milioni di euro di fondi che, altrimenti, sarebbero stati percepiti in frode alla legge: 1.107 le persone deferite all’Autorità giudiziaria. Sequestrate disponibilità finanziarie per oltre 1 milione di euro, nonché 91 unità immobiliari.
La lotta agli sprechi ed alle inefficienze della Pubblica Amministrazione si è tradotta nella segnalazione alla Corte dei Conti di circa 49 milioni di euro di danni erariali. 76 sono state le persone denunciate, delle quali 16 arrestate, per i reati di corruzione, concussione ed abuso d’ufficio scoperti.
Riguardo al mercato dei capitali, è stato accertato il riciclaggio di proventi illeciti per un valore di oltre 33 milioni di euro, in relazione al quale sono stati deferiti alla Magistratura 303 responsabili, di cui 43 tratti in arresto. Per usura, sono state denunciate 31 persone, di cui 10 arrestate.
La Guardia di Finanza ha mantenuto, altresì, elevata la vigilanza sui mercati valutari e del credito, contrastando gli illeciti potenzialmente lesivi della solidità e trasparenza dei movimenti di capitale nel circuito economico-finanziario. La presenza ispettiva nel comparto in argomento è stata assicurata dall’approfondimento di 424 segnalazioni per operazioni finanziarie sospette, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 231/2007 (concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio per finalità criminose e terroristiche), per un valore complessivo di quasi 44 milioni di euro. Inoltre, i Nuclei di polizia tributaria della regione hanno svolto, al fine di contrastare il fenomeno dell’abusivismo finanziario, un costante monitoraggio degli intermediari finanziari e dei money transfer.
La Guardia di Finanza in Campania ha mantenuto elevati gli standard operativi anche per quanto concerne il contrasto all’industria del falso, sia nelle fasi d’importazione dei prodotti illegali (soprattutto via mare, dal sud-est asiatico) che della loro produzione e commercializzazione. A tutela dei marchi, brevetti e diritti d'autore, pertanto, sono stati eseguiti 526 interventi, smantellando intere filiere di produzione illecita: denunciate 599 persone, delle quali 36 arrestate, e sequestrati quasi 4 milioni di prodotti e semilavorati contraffatti, appartenenti alle più svariate categorie merceologiche, 91.726 supporti audiovisivi illecitamente riprodotti, 2.771 software pirata, oltre a 29 immobili, tra opifici e depositi, e 515 macchinari e strumenti informatici, impiegati nell’illecito circuito produttivo.
Relativamente al contrasto alla criminalità organizzata, l’azione intrapresa dall’inizio dell’anno, sulla scorta delle esperienze delle precedenti annualità, prevede una più ampia strategia di aggressione dei patrimoni e delle infiltrazioni mafiose nell’economia. A tal riguardo, giova ricordare che la legge n. 136 del 2010 ha attribuito specifici poteri alla Guardia di Finanza in tema di monitoraggio dei patrimoni della criminalità, nonché introdotto un’apposita disciplina per garantire la tracciabilità dei flussi finanziari connessi ai lavori e finanziamenti pubblici. Il ruolo della Guardia di Finanza continua, dunque, ad essere “trainante” nelle investigazioni patrimoniali antimafia, in ragione delle sue funzioni di polizia economico-finanziaria e della specifica, consolidata professionalità acquisita. Il nostro obiettivo resta, pertanto, la disarticolazione degli assetti patrimoniali, economici e finanziari dei sodalizi criminali, che in Campania, nei primi mesi dell’anno ha portato al sequestro di beni e capitali di provenienza illecita, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, ai sensi della normativa antimafia, per oltre 121 milioni di euro. In questo settore sono state denunciate 59 persone, delle quali 4 tratte in arresto, mentre 693 sono le posizioni patrimoniali approfondite, in quanto ritenute contigue alle organizzazioni criminali.
La lotta al traffico di droga, settore che permane di primario interesse per la camorra, ha avuto, dal suo canto, quale esito il sequestro di oltre 80 kg. di stupefacenti, con la denuncia di 192 persone, delle quali 146 arrestate.
Sul fronte della sicurezza pubblica, il concorso della Guardia di Finanza si realizza, prioritariamente, attraverso la componente specializzata AT.-P.I. (Antiterrorismo e Pronto Impiego), impegnata nel territorio campano su diversi fronti, sia propri del Corpo, quali il controllo economico del territorio ed il contrasto ai traffici illeciti, che concorsuali rispetto alle altre Forze di Polizia. Tra questi ultimi, basti citare la lotta alla crescente aggressività della microcriminalità ed il mantenimento dell’ordine pubblico. Il Corpo è, infatti, stato significativamente impegnato sia sul fronte dell’emergenza rifiuti, garantendo la presenza quotidiana, nel periodo ottobre/dicembre 2010, di un proprio contingente presso la discarica di Cava Vitiello a Terzigno (NA), che di quella dell’immigrazione, nel cui ambito ha garantito analogo presidio presso il C.I.E. di Santa Maria Capua Vetere (CE), ove venivano accompagnati gli immigrati provenienti dall’isola di Lampedusa. Tuttora partecipa al dispositivo straordinario di controllo del Litorale Domizio, deciso dal Governo nazionale, a seguito dei noti fatti di sangue del 2008.
La Guardia di Finanza - anche con l’ausilio della componente aereonavale, che effettua, nel corso delle quotidiane missioni, ricognizioni, rilevamenti videofotografici, terrestri, marittimi e fluviali - ha continuato l’azione a tutela del patrimonio indisponibile e dei beni demaniali, attuando un efficiente dispositivo volto principalmente alla tutela ambientale, individuando e contrastando le lucrose attività della criminalità, anche organizzata, legate allo smaltimento di rifiuti, nonchè effettuando controlli specifici presso aziende che operano nel settore, ovvero che producono emissioni inquinanti. Gli interventi hanno fatto registrare irregolarità a carico di 358 soggetti, di cui 195 denunciati e 4 tratti in arresto. In tale ambito, sono state sequestrate 24 aree adibite a discariche abusive e superfici demaniali per complessivi 147.300 mq.. In merito, vale la pena di citare l’operazione “Acque chiare - Regi Lagni”, condotta nel 2010 dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, che ha portato all’esecuzione di 26 ordinanze applicative di misure cautelari personali e di 29 misure reali emesse dai Tribunali di Santa Maria Capua Vetere e Nola nei confronti di soggetti accusati di aver sistematicamente violato la normativa in tema di corretta gestione del ciclo delle acque e dei rifiuti, contribuendo a determinare, dolosamente, un disastro ambientale di vaste dimensioni, coinvolgente ampie aree delle province di Caserta e Napoli. Oggetto del sequestro sono stati 4 impianti di depurazione di acque reflue urbane e 25 aziende bufaline. Ma anche la recentissima operazione “Veleno”, portata a termine dalla Compagnia di Afragola, che ha posto fine ad un traffico illecito organizzato di rifiuti liquidi, anche pericolosi, gestito da due imprese del napoletano. Tali rifiuti venivano ritirati, a mezzo autobotti, presso abitazioni private, condomini ed attività artigianali e smaltiti, illecitamente, mediante sversamento nelle pubbliche fognature ed in terreni agricoli. Il G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei 7 imprenditori che gestivano le predette imprese, nonché disposto il sequestro preventivo delle stesse.

In conclusione, i primi 5 mesi del 2011 sono stati certamente impegnativi, ma costellati da importanti risultati per le Fiamme Gialle della Campania, attivamente presenti sul territorio e sempre attente alle esigenze della collettività.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©