Cronaca / Sanità

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23enne morta, tre medici legali per l'autopsia

Dai primi dati la donna aveva un'infezione inguinale

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23enne morta, tre medici legali per l'autopsia
28/04/2011, 16:04

SCAFATI - Prime verità sulla morte di Maria Rosaria Ferraioli, la giovane 23enne incinta di due gemelli e deceduta lunedì notte all’ospedale Scarlato di Scafati. Quest’oggi tre medici legali nominati la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore hanno effettuato l’autopsia sul corpo della giovane donna per stabilirne le cause del decesso e della conseguente morte dei bambini che portava in grembo. Al  nosocomio scafatese, presenti anche i periti di parte, nominati dai sette medici indagati dalla Procura della Repubblica, ed il medico legale Carlo De Rosa, in rappresentanza della famiglia della vittima.  In base ai primi risultati dell'indagine svolta dai carabinieri del Nas, il presidente della commissione del servizio sanitario nazionale, il senatore Ignazio Marino, ha precisato che la donna presentava un’infezione tra la coscia e il gluteo destro al momento del ricovero. Non un banale ascesso, dunque, ma una vera e propria infezione, la quale avrebbe spinto i sanitari dell'ospedale Scarlato ad intervenire. L'inchiesta interna disposta dall'azienda ospedaliera e dall'Asl dovrà accertare se sono state rispettate tutte le procedure del caso e naturalmente le eventuali responsabilità. Attorno ai dipendenti del nosocomio scafatese giungono intanto commenti d’accusa e di difesa. Da quello del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, che parla di “classe medica di grande qualità" al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che si è rivolto con una lettera al commissario straordinario dell'Asl di Salerno sollecitando l'apertura di un'indagine interna per fare chiarezza sull'episodio.

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di Salvatore Formisano
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