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Ogni anno la stessa storia. E alla fine vincono loro

25 Aprile, la Comunità ebraica minaccia: "O noi o le bandiere palestinesi"


25 Aprile, la Comunità ebraica minaccia: 'O noi o le bandiere palestinesi'
24/04/2018, 13:54

ROMA - ANcora una volta, come tutti gli anni, arrivano le solite minacce della Comunità Ebraica all'Anpi: cacciare via dal corteo le bandiere palestinesi e gli attivisti pro Palestina, altrimenti loro non sfileranno. Come si sa, Israele ha occupato i territori di Gaza e della Cisgiordania dal 1967; quindi i palestinesi che combattono Israele sono dei partigiani. E in quanto tali hanno tutto il diritto di sfilare nel corteo del 25 aprile; dato che il 25 aprile ricorda proprio il fatto che i partigiani liberarono l'Italia dal nazifascismo, esattamente come i palestinesi vorrebbero liberare il loro Paese dall'invasione israeliana. La differenza è che nel 1945 gli italiani ebbero gli angloamericani che combattevano i nazisti; oggi i palestinesi devono combattere anche contro gli angloamericani. 

E così con un comunicato pieno di falsità storiche, la Comunità ebraica attacca: "L'Anpi, nonostante gli accordi non ha voluto prendere una posizione ufficiale e definitiva in merito a presenze organizzate di associazioni palestinesi e filopalestinesi con simboli estranei allo spirito del 25 aprile. Non basta una nota ambigua in cui si invitano tutti a partecipare, perche' in questa giornata bisogna portare rispetto alla Storia e ai suoi protagonisti. L'equidistanza tra i simboli di chi combatteva con i nazisti e quelli della Brigata Ebraica é inaccettabile e antistorica e se l'Anpi non ha la forza e la volontà di deleggittimarela presenza di questi gruppi viene meno il senso di una manifestazione unitaria. Siamo grati alla sindaca di Roma Virginia Raggi per l'impegno profuso in questi mesi nel tentativo di favorire un corteo unitario in occasione di questa Festa e ci rammarichiamo che, nonostante l'impegno dell'amministrazione, non sia stato possibile tornare a corteo unitario, ma purtroppo non ci sono le condizioni". In realtà la Brigata ebraica non ha mai combattuto il nazismo in Italia. I suoi componenti si limitavano ad andare a rapire presunti fascisti nelle loro case e ad ammazzarli con un colpo alla nuca. Non c'era nessuna differenza tra loro e le peggiori SS; tranne il fatto che la Brigata Ebraica era dalla parte dei vincitori. E i palestinesi hanno pieno diritto a partecipare al 25 aprile, al contrario dei veri intrusi, che sono proprio la Brigata Ebraica e la Comunità ebraica. 

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di Antonio Rispoli
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