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In Italia quasi 7 milioni sono le donne violentate

25 novembre: Giornata contro la violenza sulle donne


25 novembre: Giornata contro la violenza sulle donne
25/11/2009, 09:11

Fu nel 1999 che l'Onu istituì per la prima volta la Giornata contro la violenza sulle donne, per far emergere un fenomeno che non riguarda, come molti credono, solo poche persone, ma che è stato ed è ignorato oppure usato strumentalmente. I dati Istat sul punto sono agghiaccianti: 6,7 milioni di donne nel nostro Paese hanno subito violenza fisica o sessuale. Se consideriamo che in Italia le persone di sesso femminile (compresi quindi bambine e neonate), in base all'ultimo censimento, sono circa 30 milioni, vuol dire che una su 4 ne ha subite.
E da chi? Dall'extracomunitario malvagio, come vuol farci credere la politica e la TV? Assolutamente no. Nell'80% dei casi la violenza è del partner, di un familiare, o comunque di una persona conosciuta; e quasi sempre si tratta di violenza sessuale con o senza violenza fisica. E in questo caso si tratta di episodi reiterati. Solo il 6% delle violenze sessuali sono opera di estranei; quelle di extracomunitari sono ancora più ridotte.
Quasi nessuna donna però denuncia quello che accade: il 4% tra coloro che subiscono violenza fisica da un estraneo; il 7% tra coloro che la subiscono dal partner; il 9% di coloro che subiscono uno stupro. E la stragrande maggioranza di loro non parla con nessuno di ciò che hanno subito. Come si vede, è ancora grande la vergogna che la donna si porta addosso, la paura di essere additata come una "poco di buono", una "provocatrice" o peggio. Un chiaro esempio di come l'apparente rilassatezza dei nostri costumi sociali (pubblicità con nudi, ragazze seminude in TV, vestiti che lasciano poco all'immaginazione) nasconde una pressione psicologica notevole sul sesso debole.

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di Antonio Rispoli
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