Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

28 ANNI DALLA STRAGE DI BOLOGNA, NAPOLITANO: “COLTIVARE IL DOVERE DELLA MEMORIA”


28 ANNI DALLA STRAGE DI BOLOGNA, NAPOLITANO: “COLTIVARE IL DOVERE DELLA MEMORIA”
02/08/2008, 11:08

Hanno preso il via con il ricevimento dei familiari delle vittime, prima nella Sala Rossa del Comune poi nell’Aula consiliare di Palazzo d’Accursio, le celebrazioni per commemorare il 28esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, avvenuta il 2 agosto del 1980, durante la quale 85 persone persero la vita e 200 rimasero ferite. In un breve discorso ai familiari e alle altre autorità nella sala consiliare, presente in rappresentanza del Governo il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi, il sindaco Sergio Cofferati ha sottolineato l’importanza di questa giornata perché “non venga dimenticato quel terribile giorno”. Ma anche perché - ha aggiunto Cofferati - “nessuno possa ignorare la verità storica come quella giudiziaria, lontano dai tentativi troppe volte strumentalizzati di mettere in discussione quello che è stato sancito dal lavoro faticoso e sempre attento dei magistrati”. “Occorre coltivare un dovere della memoria che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna Paolo Bolognesi, a 28 anni dalla strage che il 2 agosto 1980 provocò alla stazione di Bologna la morte di ottantacinque persone e il ferimento di oltre duecento. “Le immagini di quel crimine così barbaro e vile, che scosse e scuote tuttora nel profondo la coscienza degli italiani - scrive il capo dello Stato - rimangono impresse in modo indelebile nella memoria dell’intero Paese”. Il capo dello Stato ricorda che “il 9 maggio scorso, in occasione del "Giorno della Memoria" dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi, ho ritenuto opportuno promuovere una pubblicazione nella quale compaiono i volti e sono descritti i percorsi di vita di tutte le vittime innocenti dei diversi episodi di matrice terroristica. Si è così voluto, innanzitutto da parte del Parlamento - sottolinea - esprimere un segno di riconoscenza e di omaggio delle istituzioni repubblicane e della nazione tutta nei confronti di coloro che hanno pagato con la vita la violenza cieca e disumana di quegli anni”. “Occorre coltivare un dovere della memoria - scrive Napolitano - che si traduca in una rinnovata ampia assunzione di responsabilità per la difesa dei valori di democrazia, libertà e giustizia come fondamento del nostro patto costituzionale e garanzia irrinunciabile di crescita politica, culturale e sociale anche per le nuove generazioni”. “Con questi sentimenti di commossa solidarietà - si conclude il messaggio del presidente della Repubblica - rivolgo il mio cordiale e partecipe saluto alla coraggiosa città di Bologna e ai familiari delle vittime, indelebilmente segnati nel loro dolore”.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©