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28enne rapinatrice arrestata e processata


28enne rapinatrice arrestata e processata
20/02/2012, 10:02

La sera del 15 c.m., gli agenti del Commissariato di Polizia “San Ferdinando”, hanno arrestato Alexandra Vanyagina, 28enne cittadina russa, per furto aggravato.

L’arresto è avvenuto in Via Dei Mille dove i poliziotti hanno bloccato la donna nelle vicinanze di un negozio dove aveva appena tentato di rubare delle banconote all’interno di un registratore di cassa.

La Vanyagina era infatti entrata nel negozio ed approfittando di un momento di distrazione della commessa, con rapidità e destrezza, aveva messo subito le mani nel registratore di cassa. Il suono del classico campanellino legato all’apertura del cassetto che contiene le banconote, aveva però attirato l’attenzione della dipendente dell’esercizio commerciale che era balzata addosso la russa. Quest’ultima aveva tentato di fuggire, ma i poliziotti, di passaggio proprio vicino al negozio, le hanno impedito la fuga.

Entrati nel negozio, i poliziotti hanno quindi potuto accertare che il registratore di cassa aveva ancora il cassetto aperto e che una banconota era caduta al suolo durante il tentativo di furto.

La donna era stata già segnalata alla Polizia ed in particolare era stata descritta la sua particolare abilità nell’appropriarsi delle borse delle clienti dei negozi della zona appena coglieva un attimo di loro distrazione.

Alexandra Vanyagina è stata quindi arrestata e condotta presso le camere di sicurezza della Questura di Napoli.

La mattina del 16, il giudice monocratico del Tribunale di Napoli ha convalidato l’arresto ma ha altresì disposto che nella giornata di oggi doveva essere processata. Questa mattina la donna è stata quindi sottoposta a procedimento penale e condannata alla pena di un anno e sei mesi di reclusione, nonché al pagamento di 300 euro di multa.

A termine dell’udienza, in attesa dell’espletamento dei numerosi procedimenti penali a suo carico per reati simili, la condannata è stata associata alla Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli per l’espiazione della pena.

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di Redazione
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