Cronaca / Curiosità

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Non è stato quello con più successo, ma lo ricordano tutti

40 anni fa arrivava sugli schermi Lady Oscar, eroina a suo modo


Lady Oscar con la divisa di Capitano delle Guardie reali e vestita da donna nell'unica occasione in cui succede nell'anime
Lady Oscar con la divisa di Capitano delle Guardie reali e vestita da donna nell'unica occasione in cui succede nell'anime
10/10/2019, 17:09

Era il 10 ottobre 1979 quando sugli schermi giapponesi comparve per la prima volta il cartone animato di Lady Oscar. Dal loro punto di vista, era una reinterpretazione - parzialmente in chiave storica - della Rivoluzione Francese vista attraverso gli occhi della figlia di un nobile. Ma in Italia fece molto scalpore. Innanzitutto per la sua indipendenza: allevata come un uomo per volontà del padre, rifiuta il posto di capitano delle Guardie Reali del Re e si limita a sconfiggere in duello senza testimoni il suo avversario solo per provare di essere la più forte. Poi decide di accettare per salvaguardare il nome della famiglia e diventa quasi una amica per la regina, mentre si trova a guardare suo malgrado le trame che avvengono alla Corte di Francia. Finchè decide di lasciare quel ruolo e diventa capitano di un reparto dell'esercito regolare, fatto di uomini del popolo, gente rude e violenta. Ma riesce a mettere in riga anche loro, facendosi apprezzare per le sue qualità militari e umane. Allo scoppio della Rivoluzione, lei abbandona la nobiltà, per amore del suo servitore, Andrè. Un amore che dura poco: Andrè, già quasi cieco, viene ucciso; lei scopre di avere la tubercolosi. Ma prima di morire il 14 luglio 1789 guida i suoi soldati all'attacco della Bastiglia, dove i soldati nemici la uccidono. E lei fino all'ultimo incita i suoi uomini ad aiutare i rivoltosi. 

Ma quello che più ha caratterizzato il suo personaggio è una certa ambiguità sessuale. Veste sempre da maschio, cosa anomala in Francia, e stringe amicizia con molte donne; in un paio di occasioni dice di non sentirsi una donna; ma quando Andrè le salta addosso e le strappa i vestiti, lei piange umiliata come una donna. E come una donna si innamora di Andrè. Una situazione che nell'Italia del 1980 incuriosiva e che oggi farebbe scandalo, se venisse proposta ex novo. 

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di Antonio Rispoli
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