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Dopo la denuncia di un imprenditore taglieggiato

50 mila euro per non avere controlli fiscali: arrestati


50 mila euro per non avere controlli fiscali: arrestati
18/02/2010, 09:02

VARESE - Due funzionari dell'Agenzia delle Entrate sono stati arrestati dai Carabinieri, con l'accusa di concussione aggravata e continuata per avere preteso una mazzetta di 50 mila euro per non effettuare controlli fiscali. Tutto nasce nel 2007, quando l'imprenditore viene fermato al confine con la svizzera in possesso di documenti che dimostrano la presenza di conti correnti e di ingenti somme depositate in Svizzera. Approfittando dello scudo fiscale voluto dal governo Berlusconi, il suo commercialista gli aveva consigliato di far rientrare i soldi in Italia; l'imprenditore aveva accettato, dando l'incarico al suo commercialista di seguire la vicenda.
Passato un po' di tempo, il commercialista gli aveva riferito che servivano 10 mila euro per sistemare la vicenda, e l'imprenditore aveva pagato, convinto di risolvere così la vicenda. Ma quando poi il commercialista ha riferito che c'era da pagare altri 50 mila euro, l'imprenditore ha denunciato il fatto ai Carabinieri. I quali, facendo indagini, hanno scoperto che i soldi erano una richiesta di due ispettori dell'Agenzia delle Entrate, per evitare di fare indagini fiscali sull'imprenditore in questione. Così è stato predisposto un incontro per la consegna di una tranche di 15 mila euro, che è stata registrata da una videocamera, e nella quale si sono raccolte le prove che servivano per procedere all'arresto dei due dipendenti infedeli.

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di Antonio Rispoli
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