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Dopo la Francia, allarme anke in UK

50.000 siliconate ingelsi in pericolo


50.000 siliconate ingelsi in pericolo
21/12/2011, 09:12

L'allarme è stato lanciato dalla Francia, ma non ci ha messo tanto ad attraversare il tunnel della manica e mettere in agitazione all'incirca 50.000 siliconate. Le protesi mammarie di tipo Pip (Poly implants protheses), secondo il dipartimento della salute inglese, sono delle protesi prodotte sotto costo da un azienda francese ed esportate in tutto il mondo e sono altamente dannose per la salute della donna. Fino ad oggi in Francia sono stati "segnalati" otto casi di cancro al seno in donne che avevano impiantanto questo tipo di protesi, di cui uno mortale. L'Associazione britannica di chirurgia estetica plastica (British Association of Aesthetic Plastic Surgeons) ha affermato che è "consigliabile" prendere in considerazione l'ipotesi di rimuovere le protesi: "Siamo assolutamente d'accordo con la Francia. Non è irragionevole raccomandare di toglierle a causa dell'alta percentuale di rigetto e dello scarso controllo di qualità". Queste protesi Pip sono stotto accusa per l'alto rischio di rottura dell'involucro della protesi, poichè fabbricate con un gel non conforme, o meglio, dieci volte meno costoso del materiale a norma, provocando il rilasciamento del gel che va ad infiammare i tessuti ed a sviluppare un tumore. Dopo aver verificato l'alto rischio provacato da queste protesi, anche l'Italia si è movimentata, il ministro della Salute Renato Balduzzi ha convocato d'urgenza il Consiglio Superiore di Sanità, per discuterne il da farsi.

Siliconate d'italia, informatevi della provenienza delle vostre "care" protesi, contattando il medico chirurgo che vi ha operato.

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di Maurizio Abbruzzese Saccardi
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