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Gli articoli erano provenineti dalla Turchia e dalla Cina

59000 Prodotti casalinghi sequestri nel porto di Salerno


59000 Prodotti casalinghi sequestri nel porto di Salerno
31/03/2012, 10:03

I militari del Gruppo di Salerno – 2° Nucleo Operativo, in collaborazione con funzionari dell’Antifrode della locale dogana, nell’ambito dei molteplici controlli effettuati all’interno dell’area portuale sulle merci in entrata ed in uscita dal territorio nazionale hanno rinvenuto, stivati in 5 container, 59.000 prodotti per l’igiene per la casa e della persona (creme, specchi, cornici, bicchieri, spugne, borse e sedie in plastica etc.), riportanti sulle rispettive merci un’etichetta sulla quale era indicata la denominazione della società operante abruzzese, circostanza che avrebbe indotto il consumatore a ritenere che gli articoli fossero stati prodotti in Italia, mentre - in realtà - erano provenienti dalla Cina e dalla Turchia e diretti a Cuba.

I container sono stati individuati grazie all’esame documentale svolto dall’Ufficio Integrato di Analisi dei Rischi, che vede operare - in sinergia - funzionari della dogana e militari delle fiamme gialle, su documenti che riportavano, quale causale dell’operazione doganale “prodotti per l’igiene della casa e della persona”.

Il legale rappresentante della ditta abruzzese è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Salerno, per violazione dell’art. 4, comma 49, della legge n. 350/2003 (fallace indicazione sull’origine e la provenienza dei prodotti).

Sono ancora in corso accertamenti tecnici tesi a stabilire se i prodotti sequestrati rispettano la normativa posta a tutela della salute e ad accertare la genuinità delle materie prime utilizzate per la loro produzione.

I controlli in parola saranno intensificati, al fine di evitare l’immissione sul mercato di prodotti scadenti o addirittura dannosi per la salute dei consumatori.

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di Fabio Iacolare
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