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Sarebbe stata una ritorsione nei confronti della ditta

600 ettolitri di vino pregiato buttati via, arrestato dipendente


600 ettolitri di vino pregiato buttati via, arrestato dipendente
18/12/2012, 10:27

MONTALCINO (SIENA) - Niente mafia, racket o altre intimidazioni dietro la distruzione di 600 ettolitri di pregiato vino Brunello di Montalcino (le annate dal 2007 al 2012), avvenuta nella notte tra il 2 e il 3 dicembre nella casa vinicola "Case Basse".
Semplicemente dietro c'è il risentimento di un ex dipendente, arrabbiato con la ditta per aver concesso un alloggio aziendale ad un collega. Per questo ha deciso di vendirasi, distruggendo le immense riserve di vino che stava invecchiando per essere poi imbottigliato e venduto. L'hanno scoperto i Carabinieri di Siena, dopo le indagini del caso. 
Il danno è stato stimato in circa 10 milioni di euro, considerando che ogni bottiglia di Brunello di Montalcino costa oltre 100 euro. Anche se non è escluso che piccole quantità di vino possano essere rimaste e quindi possano poi essere vendute all'asta per i collezionisti. E in questo caso raggiungerebbero quotazioni di migliaia di euro a bottiglia.  

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di Antonio Rispoli
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