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Ormai si è perso il senso di questa data

8 marzo: ma non c'è nulla da festeggiare


8 marzo: ma non c'è nulla da festeggiare
08/03/2010, 09:03

Oggi è l'8 marzo, Festa della Donna. Andando in giro si trovano negozi e bancarelle che vendono mimose, in mazzetti più o meno grandi; magari c'è chi regala il mazzetto di mimose col cioccolattino o con un fiore. Ma chi si ricorda perchè esiste l'8 marzo? A promuoverla fu la leader comunista tedesca Rosa Luxembourg, in memoria di un episodio accaduto nel 1908 in Texas, a Cotton. Le operaie di una fabbrica tessile decisero di protestare per le condizioni inumane in cui erano costrette a lavorare, occupando anche la stessa fabbrica per diversi giorni. Il proprietario della fabbrica, a quel punto, decise di liberarsi di tutte loro: chiuse con i lucchetti tutte le porte e diede fuoco all'edificio, che era di legno. Ovviamente bruciò completamente e le 129 donne morirono bruciate vive.
Come si vede, quindi, non è una data da festeggiare, ma da commemorare. E soprattutto da ricordare: senza episodi come questi, l'emancipazione femminile che c'è oggi, anche se è frenata da molteplici situazioni, non ci sarebbe. E soprattutto che quando si lotta per un giusto diritto, si può anche incassare qualche colpo; ma non per questo bisogna arrendersi. E questo non è riferito solo alle donne e al loro ruolo nella società.

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di Antonio Rispoli
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