Cronaca / Sangue

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9 anni e mezzo di carcere chiesti per il tabaccaio-omicida


9 anni e mezzo di carcere chiesti per il tabaccaio-omicida
04/02/2009, 10:02

Giovanni Petrali il 17 maggio 2003 subì una rapina a cui reagì impugnando la sua pistola ed uccidendo uno dei rapinatori e ferendo gravemente l'altro. Il processo si svolge in questi giorni e il PM, arrivati alla requisitoria, ha chiesto la sua condanna a 9 anni e mezzo di prigione per omicidio volontario, anche se con molte attenuanti (infatti la pena è inferiore al minimo di legge, ndr). Infatti la Dottoressa Laura Barbaini ha fatto notare che, anche se Petrali fu spintonato e percosso dai due rapinatori e derubato di 1000 euro, poi gli stessi scapparono. E fu allora che scattò la reazione omicida; una reazione che però a quel punto non era motivata dalla legittima difesa, ma dalla voglia di farsi giustizia da sè. Cosa confermata dal fatto, secondo le testimonianze delle persone che erano vicino alla tabacchieria, che l'uomo si avvicinò al rapinatore agonizzante con un fare esultante, alzando le braccia in un gesto di rabbioso trionfo e cose del genere.
La Lega Nord ha protestato per la richiesta del PM, sostenendo che si tratta solo di un lavoratore che ha difeso le proprie ricchezze.

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di Antonio Rispoli
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