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Buonajuto: “Giustizia in affanno mancano le riforme”

A Castel Capuano si inaugura l’anno giudiziario 2013


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A Castel Capuano si inaugura l’anno giudiziario 2013
26/01/2013, 15:28

NAPOLI – E’ andata in scena anche questa volta a Castel Capuano la cerimonia d’apertura  dell’anno giudiziario 2013.

Il primo a prendere la parola è stato il  presidente della Corte di Appello di Napoli, Antonio Buonajuto, secondo il quale appare in affanno la giustizia penale a causa dei nodi irrisolti sul versante delle riforme processuali mancate e su quello degli organici. Buonajuto ha parlato, poi, di bilancio in chiaroscuro per definire lo stato dell'amministrazione della giustizia nel Distretto. “Quest’anno c’è stata una difficile sfida, alla giustizia si è chiesto di ridurre il debito giudiziario formulando piani ambiziosi”, ha esordito il presidente della Corte di Appello.

Ad invocare una svolta per una giustizia tempestiva è stato anche il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Colangelo. “Noi lavoriamo quotidianamente affinché si realizzi una giustizia tempestiva, purtroppo non dipende solo da noi a da mio ufficio i meccanismi con cui bisogna interfacciarsi sono tanti e le riforme, attese e sollecitate, non si sono fatte vedere. Stiamo continuando – ha chiarito il procuratore -  ad operare e dei segnali di cambiamento già si percepiscono, speriamo li percepiscano anche i cittadini”  

Il 2013 è visto come un anno incerto sul fronte dei tagli per i contributi, dovuti alle esigenze dalla spending review, ma non manca l’ottimismo e l’impegno di chi ormai in questo settore è u veterano. “E’ un anno incerto perché i problemi della giustizia ruotano attorno crisi economica, molto dipende dai contributi. Sistemata la questione fondi e del personale amministrativo – ha spiegato Alessandro Pennasilico, procuratore Torre Annunziata - anche l’azione giudiziaria potrebbe avere miglioramento. Attorno a me, comunque, ci sono forze determinate a lavorare il meglio possibile anche in questo periodo di scarse risorse”.

L’inaugurazione dell’anno giudiziario è stata anche l’occasione per gettare acqua sul fuoco rispetto allo scandalo della manipolazione dei fascicoli che ha visto coinvolto il Tribunale di Napoli. “Ci sono disonesti in tutte le categorie e ci sono la stragrande maggioranza degli onesti in tutte le categorie. Il tribunale di Napoli, nonostante tutte le difficoltà del 2012, è comunque riuscito ad ottenere ottimi risultati con una abbattimento della pendenza al civile e riduzione della pendenza al penale per i processi collegiali”, ha precisato Carlo Alemi, presidente del Tribunale di Napoli.

Risponde, invece, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, tra l’altro ex magistrato, a quanto chiesto ieri durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Roma da Ernesto Lupo. Il primo presidente della Cassazione ha invocato una legge per regolamentare e limitare la discesa in politica dei magistrati.

“Questa è una litania che si ascolta da anni – ha replicato il primo cittadino di Napoli – è il parlamento che deve legiferare, perchéla Costituzione prevede che i magistrati non solo possono votare, ma possono anche candidarsi. Il legislatore deve intervenire per disciplinare i contesti della candidatura e, soprattutto quando un magistrato dopo esperienza decide di tornare in magistratura dopo aver fatto una esperienza politica”.

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di Rossella Marino
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