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Lite continua tra il fratello Giovanni e alcuni ex compagni

A Cinisi si litiga per la memoria di Peppino Impastato


A Cinisi si litiga per la memoria di Peppino Impastato
22/06/2011, 09:06

CINISI (PALERMO) - Ecco come rovinare la memoria di chi è stato ed è un simbolo importante intorno a cui stringersi. E' quello che sta succedendo a Cinisi, il paese natale di Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia e diventato un simbolo della lotta contro la malavita.
Qui c'è una netta separazione tra il fratello, Giovanni Impastato, appoggiato dal sindaco, ed alcuni ex compagni, che hanno creato l'Associazione Peppino Impastato. Ciascuno dei due schieramenti si comporta come se fosse l'unico in diritto di usare il nome di Impastato, e questo provoca continui screzi. Al punto che spesso in occasione delle manifestazioni si formano due cortei indipendenti.
L'ultima occasione di litigare è l'utilizzo di un appartamento, appartenuto al boss mafioso Gaetano Badalamenti, ad un centinaio di metri da dove abitava Peppino. Il litigio nasce dall'assegnazione. L'Associazione Peppino Impastato afferma che è stato assegnato a loro dallo Stato e che non sono disposti a dividerlo, a costo di finire in Tribunale; il sindaco di Cinisi invece ha predisposto un piano per cui il piano terra verrebbe diviso tra i due gruppi mentre al primo piano verrebbe aperta una sala lettura per i cittadini. C'è stato l'invito del primo cittadino a firmare oggi un accordo, ma la tensione tra i due schieramenti è forte.

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di Antonio Rispoli
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