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A Firenze nozze in chiesa per trans, l'opinione di Soldà


A Firenze nozze in chiesa per trans, l'opinione di Soldà
27/10/2009, 09:10


FIRENZE. "È una questione abbastanza delicata che merita la dovuta attenzione da parte di tutte le istituzioni, non solo quelle religiose. Non voglio entrare nel merito dei principi del diritto canonico, né tanto meno giudicare la scelta di don Santoro. Mi limito ad osservare l'urgenza di una precisa legislazione in queste situazioni che ormai sono all'ordine del giorno". Con queste parole Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti, è intervenuto sulla vicenda di don Alessandro Santoro, il parroco del quartiere delle Piagge a Firenze, che ieri ha unito in matrimonio cattolico un uomo e un transessuale operato, oggi a tutti gli effetti donna. Ma secondo la Chiesa, le nozze religiose di questi due individui, già sposati con rito civile da 26 anni, sono da ritenersi nulle, considerato che già nella primavera del 2008 furono bloccate dall'arcivescovo di Firenze. "Credo che tutte le persone abbiano il diritto di ricercare e raggiungere la propria felicità e la propria realizzazione umana e sentimentale - fa sapere l'esponente del movimento che ha in Antonello De Pierro il suo leader - Pertanto, prendendo spunto da questo episodio in particolare, auspico che le istituzioni regolamentino una volta per tutte questi casi specifici, legiferando laddove esistono dei vuoti e dando risposte certe alle numerose situazioni che quotidianamente la società civile ci propone, dalle coppie di fatto alle leggi sull'omofobia. È nell'interesse di tutti che ci siano delle regole ben precise".

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di Redazione
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