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A Foggia il bus dell'apartheid: una linea per i bianchi e una per gli extracomunitari


A Foggia il bus dell'apartheid: una linea per i bianchi e una per gli extracomunitari
03/04/2009, 10:04

La società di trasporti pubblici di Foggia ha preso una decisione decisamente razzista: utilizzare i pullman per creare due linee numero 24: una per i bianchi; una - con fermate differenti - per extracomunitari. La scelta è stata fatta perchè questa linea collega il centro della città con il CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo), una struttura che dovrebbe ospitare al massimo 550 persone, ma in media ne ospita 800. Ed è capitato spesso che gli abitanti locali hanno avuto azioni violente contro gli extracomunitari - accusati come al solito di essere ladri, spacciatori, delinquenti... la solita roba - in cui alle volte ci sono andati di mezzo gli autobus e i loro conducenti. E così, anzichè far rispettare la legge, il Comune di Foggia ha deciso per questa divisione razzista.
La decisione non è piaciuta al governatore della Puglia, Nicky Vendola, che ha avuto parole di fuoco per la scelta fatta: "Credo che l'amministrazione di Foggia debba al contrario, se c'è richiesta, moltiplicare i servizi ordinari per tutti. E che la linea per gli extracomunitari di Foggia, che ha il sapore della separazione, debba essere abolita al più presto".
Anche l'ACSI (Associazione Comunità Straniere in Italia), attraverso il suo presidente, il tunisino Habib Ben Sghaier, ha protestato: "L'integrazione non si fa così. Non posso credere che la prefettura abbia avallato una decisione simile. Questo è razzismo. Forse l'istituzione della nuova linea giunge perché gli abitanti di Mezzanone sono elettori e a giugno ci sono le amministrative".

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di Antonio Rispoli
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