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Oggi sopralluogo voluto da Amato a Taverna del Re

A Giugliano arriva l'inceneritore. Tra farfalle e papaveri


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A Giugliano arriva l'inceneritore. Tra farfalle e papaveri
29/07/2010, 18:07

GIUGLIANO IN CAMPANIA - Questa mattina, su proposta del presidente, Antonio Amato, la commissione speciale regionale su bonifiche, siti rifiuti, ecomafie e beni confiscati, ha svolto un sopralluogo presso il sito di stoccaggio ecoballe di Taverna del Re. Alla visita hanno preso parte Giovanni Romano, assessore all’Ambiente della Regione Campania, Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania, e Giovanni Pianese, sindaco di Giugliano.
La conferenza organizzata per illustrare la visita, che si è svolta prima e non dopo il sopralluogo, è durata decisamente troppo: la delegazione si è spostata dal Comune di Giugliano soltanto intorno a mezzogiorno. L’unico sito visitato è stato quello di Taverna del Re.

Sorprendentemente è arrivata l’autorizzazione a visitare anche l’interno del sito di stoccaggio. Un permesso che non era stato dato nemmeno quando la richiesta arrivò dalla Commissione Europea, che non potè accedere a quel sito che, negli ultimi anni, è stato al centro di furiose proteste da parte dei residenti.

Tra Giugliano e Villa Literno ci sono 6 milioni di ecoballe. Dovrebbero essere rifiuti facilmente smaltibili, risultato di un processo di lavorazione ad hoc. Questo almeno suggerirebbe il nome. Nella realtà, però, si tratta di poco più che rifiuti compressi. Come in un gioco di parole (poco divertente, a vedere la realtà), quell’ “eco” all’inizio del nome è la prima “balla” di questa storia di terre avvelenate e di soluzioni forse ancora peggiori del problema.
Una parte delle ecoballe stoccate tra Giugliano e Villa Literno, meno di un milione, è di proprietà del commissariato di governo, che le sta smaltendo ad Acerra. Il resto appartiene alla Fibe, la società del gruppo Impregilo che ha costruito l’inceneritore e che ha ottenuto, dall’allora commissario Antonio Bassolino, l’autorizzazione a smaltirci le ecoballe. Attualmente le tonnellate stoccate a Taverna del Re sono sotto sequestro. Sono “corpo del reato” in quanto, indagando sulla loro composizione, i magistrati hanno scoperto che alle spalle della loro lavorazione c’erano molte “balle” e veramente poco “eco”.

Ma niente paura. Nelle stanze della ‘politica che conta’ si è già pensato al sistema per smaltire più velocemente le ecoballe. Se facendolo utilizzando l’inceneritore di Acerra significherebbe metterci 36 anni, con questo nuovo sistema di anni ne passerebbero 12. E l’annuncio di questa ‘miracolosa’ soluzione è arrivato proprio questa mattina, nel corso della conferenza stampa. Quasi in sordina, come se si volesse darlo ma nella speranza che non venisse recepito: un nuovo inceneritore verrà costruito nella zona di Giugliano, per distruggere più velocemente le ecoballe. Tempi più brevi, ma disagi per i residenti e danni per i terreni che si possono facilmente immaginare. E che forse, per essere annullati, necessiteranno molto più della ventina d’anni risparmiati con questa soluzione.
Quando l’assessore provinciale all’Ambiente della Regione Campania Giuseppe Caliendo ne ha parlato, sono stati in molti quelli che hanno sgranato gli occhi. Eppure l’assessore era partito, come si dice, ‘da lontano’. Tra farfalle e papaveri. Raccontando di quando era giovane e, figlio di contadini, cercava di afferrare le farfalle nei campi. Ora invece l’avvelenamento dei territori le ha fatte scappare tutte, e lui si sta adoperando per le bonifiche, che significherebbero anche il ritorno delle farfalle.

E così, mentre i sognatori si erano già persi nel romanticismo bucolico di farfalle e papaveri, mentre qualcuno s’immaginava un compianto Totò e il suo “voglio vedere questo dove vuole arrivare”, l’annuncio del nuovo inceneritore è arrivato tra capo e collo. O tra farfalle e papaveri, appunto.

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di Nico Falco
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