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"A Ischia la benzina più cara d'Italia"



'A Ischia la benzina più cara d'Italia'
07/04/2010, 10:04


ISCHIA - “In Italia i prezzi dei carburanti continuano a salire. Proprio in prossimità del fine settimana di Pasqua, la verde è arrivata a 1,42 euro al litro, mentre il gasolio sfiora ormai 1,25 euro. Livelli su cui si scatena la polemica”. Questa, in sentesi, la notizia circa il caro-benzina in Italia letta in questi giorni su tutti i giornali. La cosa più rincresciosa, però, è che mentre tutti puntano l’attenzione sull’altissimo prezzo raggiunto in questi giorni in Italia dalla benzina, nessuno sembra interessarsi che sull’isola d’Ischia, Isola a tutti gli effetti appartenente al bel Paese, la benzina verde ha toccato 1,50 euro al litro rispetto all’1,42 euro a litro che tanto scalpore sta facendo sui giornali a livello nazionale mentre il diesel è arrivato a raggiungere 1,31 euro al litro rispetto all’1,25 euro a litro che tanto sta scombussolando le cronache italiane. Con le telecamere di PCIML-TV abbiamo fatto un giro tra le pompe di benzina dell’isola d’Ischia monitorando quelle di ben quattro comuni diversi: Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio. Presso l’Agip di Ischia Porto la benzina verde costa 1,50 euro mentre il diesel 1,31. A Casamicciola, distributore Erg, la verde è a 1,499, praticamente 1,50 euro al litro, e il diesel a 1,29, gli stessi prezzi che troviamo a Lacco Ameno presso il distributore Esso. Pressoché identica la situazione a Forio dove la verde viene venduta a 1,498 euro al litro mentre il diesel a 1,299. Ma come è possibile, ci chiediamo stupefatti, scandalizzarsi giustamente per il fatto che al momento in Italia la benzina verde viene venduta a 1,42 euro al litro e non ci si indigna per il fatto che sull’isola d’Ischia residenti e turisti, in piena crisi economica, siano costretti a pagarla ben 1,50 euro al litro? E che dire poi del fatto che sempre sull’isola d’Ischia, al contrario di quanto avviene nei comuni del resto d’Italia, la benzina servita viene venduta allo stesso prezzo di quella che l’automobilista si fornisce autonomamente in regime di self service e che dovrebbe costare almeno due centesimi in meno al litro mancando la manodopera degli operatori?
Purtroppo, a dimostrazione che questa vergogna sociale intollerabile è diventata una scellerata consuetudine sull’isola Verde, non è la prima volta e probabilmente non sarà neppure l'ultima, che a Ischia si registra il prezzo della benzina più alto in Italia. Due anni fa, dopo una durissima battaglia politica e sociale portata avanti dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato dal Segretario generale Domenico Savio, che sotto una petizione popolare raccolse oltre cinquemila firme grazie ai banchetti sistemati in tutte le piazze principali dell’Isola, il costo della benzina sull'isola d'Ischia per alcuni mesi scese di colpo e si attestò quasi sulla media nazionale ma poco dopo riprese immediatamente l’assurda corsa al rialzo che in questi giorni ha nuovamente raggiunto punte altissime: assurdo. Fu una battaglia politica e sociale durissima che costò a Domenico Savio pesanti minacce di morte, alcune delle quali dirette persino al suo nipotino che all’epoca aveva appena 4 anni.

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di Gennaro Savio
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