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La dichiarazione del leghista Luca Zaia

“A Lampedusa? Ragazzetti con soldi e scarpe firmate”

La nave San Marco attracca ad Augusta con 550 immigrati

“A Lampedusa? Ragazzetti con soldi e scarpe firmate”
24/03/2011, 10:03

LAMPEDUSA – Quelli che giungono a Lampedusa, a quanto pare, non sono rifugiati politici o uomini disperati. “Sono soltanto tunisini che fuggono da un territorio nel quale la vita è ripresa in maniera normale”. In altre parole è come dire che a Lampedusa le migliaia di persone giungono solo ed esclusivamente per il gusto di partire dal proprio paese e farsi una traversata in mare aperto. Non ci si crederebbe, ma è questo il pensiero del governatore del Veneto, il leghista, ovviamente, Luca Zaia, palesato in un’intervista al Giornale sui recenti flussi migratori provenienti dal Nord Africa. “Quelli che arrivano con le scarpe da ginnastica firmate, il giubbottino all’occidentale e il telefonino in mano non è gente che chiede l’asilo politico”: per l’ex ministro leghista i veri barconi dell’emergenza si sono visti in passato, mentre oggi “sbarcano soltanto ragazzi 25-35enni, ben messi e non così sprovveduti”. La questione degli immigrati, per Zaia, deve essere affrontata insieme all’Europa, perché l’Italia “non può diventare la porta d’ingresso mentre l’Europa - prosegue - sta a guardare nullafacente”. Intanto, che siano realmente disperati o meno, e che indossino scarpe e giubbotti firmati o meno, sta di fatto che a Lampedusa continuano gli sbarchi di immigrati. Dalle 8 di ieri mattina alle 8 di oggi sono arrivati a Lampedusa 720 immigrati ed è appena giunta in porto, come riferisce la Guardia Costiera, un’altra imbarcazione. La nave della Marina militare San Marco, con a bordo 550 immigrati provenienti da Lampedusa, è attraccata intanto al porto di Augusta. I nordafricani saranno portati immediatamente al residence degli aranci di Mineo. Secondo quanto riferiscono la Guardia di finanza e la Capitaneria di porto del paese in provincia di Siracusa, il trasferimento avverrà con una decina di pullmann posteggiati davanti al molo dove la nave ha attraccato. Appena scesi sulla banchina gli immigrati saranno sottoposti ad una rapida perquisizione. Al porto è presente un gran dispiegamento di forze dell’ordine, tra guardia di finanza, carabinieri e polizia, che avranno il compito di scortare il corteo nel suo viaggio verso la struttura calatina. I tunisini sono già stati identificati a Lampedusa, e giunti al villaggio della solidarietà saranno smistati nei diversi alloggi, riunendo nello stesso appartamento quanti legati da rapporti di parentela. Prosegue comunque l’emergenza sull’isola e ieri sera il Comune di Lampedusa e Linosa in una nota ha puntualizzato come “tra profughi partiti e nuovi arrivi purtroppo la situazione è quasi invariata. Con i recuperi effettuati nelle ultime 24 ore Lampedusa rimane una provincia di Tunisi con oltre 5.000 clandestini magrebini”. L’unica richiesta dei residenti è l’immediato “svuotamento” dell’isola.

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di Antonio Formisano
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