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A Las Vegas 'sbanca' la vera pizza napoletana


A Las Vegas 'sbanca' la vera pizza napoletana
09/03/2011, 15:03

Nella capitale mondiale del gioco d’azzardo, la vera pizza napoletana cala il suo poker d’assi e batte tutti.
Grande attenzione, infatti, hanno suscitato le nuove iniziative che l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) ha presentato a Las Vegas in occasione dell’International Pizza Expo, la più importante rassegna al mondo dedicata alla pizza, tenutasi dall’1 al 3 marzo scorsi.
Giunto alla sua ventisettesima edizione, l’evento ha riunito oltre 10mila addetti ai lavori e più di mille espositori: la location ideale, insomma, per lanciare, sul mercato internazionale, i due nuovi progetti che l’AVPN ha messo in cantiere, l’Albo dei Fornitori ufficiali e l’Albo professionale dei Pizzaioli, destinati a tutelare e promuovere la vera pizza napoletana, i prodotti tipici con cui è realizzata e la professionalità degli operatori che la preparano.
I pizzaioli italo-americani hanno immediatamente compreso l’importanza dell’iniziativa, tant’è che sono state numerosissime le richieste di adesione all’Albo specialistico che prevede regole ben precise a tutela della professionalità della categoria.
Tra le aziende americane e gli operatori italiani che operano sul mercato statunitense grande interesse ha suscitato l’Albo dei fornitori, che mira a raggruppare i produttori degli ingredienti indispensabili per realizzare la pizza napoletana (dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella agli altri ingredienti - prosciutto, salame, etc. - che trovano ‘collocazione’ sulla pizza).
Aderendo all’Albo, le aziende potranno certificare l’alta qualità dei propri prodotti: conterà, infatti, il rispetto dei parametri di qualità individuati dagli esperti della Facoltà di Agraria dell’Università “Federico II” di Napoli e non la provenienza geografica.
“In questa terza fase di attività della nostra Associazione - spiega Massimo Di Porzio, vicario e direttore generale dell’AVPN - l’obiettivo è promuovere la vera pizza napoletana anche e soprattutto a livello internazionale. La pizza napoletana si avvia a divenire patrimonio dell’umanità e, come tale, dovrà rispettare la tradizione, ma essere svincolata da confini geografici e particolarismi locali: è un prodotto internazionalmente famoso e noi dobbiamo aprirci al mondo, senza paura delle innovazioni”.
“L’America è da sempre terreno fertile per l’Associazione - conclude Stefano Auricchio, responsabile marketing dell’AVPN – e, anche in quest’occasione, abbiamo avuto modo di certificare e associare tre nuove pizzerie, raggiungendo, così, quota 350 affiliati. Ma il momento in cui di maggior orgoglio è stato quello in cui Joe Fugere del gruppo ‘Tutta Bella’ di Seattle, una delle cento aziende americane premiate dal presidente Obama per aver registrato il maggior incremento di fatturato nell’ultimo anno, ha individuato e ringraziato l’Associazione come uno dei tre fattori determinanti del successo raggiunto. Tutto questo davanti ad una platea di oltre 400 addetti ai lavori”.
Intanto, l’Associazione Verace Pizza Napoletana si prepara alla seconda tappa del road show internazionale. Il 12 marzo, l’AVPN volerà a San Paolo del Brasile, dove, per una settimana, organizzerà seminari sulla ‘vera pizza napoletana’, incontri con gli associati del Sud America ed un corso di formazione professionale per il personale delle pizzerie brasiliane.

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di Redazione
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