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Previsto il taglio di quasi metà del budget attuale

A Montecitorio protesta la Dia, ormai senza auto e senza scarpe


A Montecitorio protesta la Dia, ormai senza auto e senza scarpe
26/10/2011, 15:10

ROMA - Dopo la Polizia, dopo il Cocer dell'Esercito, dopo il Cocer dei Carabinieri, arriva anche la Dia. Ma non è una parata di rappresentanza: è l'elenco delle manifestazioni che nelle ultime settimane si sono succedute davanti a Montecitorio. Oggi alle 15 appunto è toccato agli agenti della Dia, la divisione interforze antimafia, voluta da Falcone e Borsellino. La quale lamenta i continui tagli di bilancio: nel 2001 erano 28 milioni; a furia di tagli nel 2011 il budget è sceso a 15 milioni (e nel frattempo i prezzi non sono certo diminuiti, ndr). In più nelle manovre finanziarie approvate è previsto per il 2012 un ulteriore taglio di 7 milioni. In questa maniera si va a cancellare un trattamento economico aggiuntivo che portava nelle tasche degli agenti dai 300 ai 600 euro al mese.
Non solo. I tagli hanno portato a situazioni assurde. Come per esempio il fatto che a Reggio Calabria per risparmiare i poliziotti debbano lavarsi l'auto da sè, con i mezzi forniti dall'amministrazione pubblica, pena un procedimento disciplinare. Notizia decisa con tanto di ordine di servizio firmato dalla dottoressa Giuseppa Pirrello, dirigente della Sezione di Reggio Calabria del Dipartimento della polizia stradale. Oppure alla circolare che è arrivata agli agenti di Palmi (uno dei centri dove la 'ndrangheta è più forte) nella quale si dice che non ci sono i soldi per fornire loro gli stivali invernali. Ogni ulteriore commento è superfluo.

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di Antonio Rispoli
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