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A NAPOLI I BAMBINI DI ETNIA SAHARAWI


A NAPOLI I BAMBINI DI ETNIA SAHARAWI
11/07/2008, 16:07

 

Era particolarmente animata la Sala Giunta del Comune di Napoli insolitamente animata da decine di bambini Saharawi, ospiti per il quinto anno consecutivo della città partenopea. Ad accompagnarli i responsabili delle associazioni che si occupano del progetto e un gruppo di ragazzi napoletani della scuola “Maiuri”. Questo il particolare scenario dell’incontro fra l’Amministrazione comunale, rappresentata dagli Assessori Oddati, che ha presieduto l’incontro, e Ponticelli, una delegazione del Consiglio comunale, composta da Alessandro Fucito (Presidente della Commissione Scuola e forte sostenitore dell’iniziativa), Raffaele Ambrosino, Roberto De Masi e Ciro Fiola, il Governatore della Provincia di Dacla, Fatima Mahfud, storica rappresentante del Fronte Polisario e i rappresentanti della Municipalità Vomero – Arenella, che ospita i bambini. “La nostra è una città di pace, accoglienza e iniziative internazionali ed è sempre aperta a momenti di ospitalità e, spero, divertimento come questo”, ha esordito l’Assessore Oddati. “La disponibilità di operatori commerciali e semplici cittadini dimostra la cultura e lo spirito di solidarietà del popolo napoletano”. Il Presidente Fucito ha sottolineato come “l’integrazione fra bambini napoletani e Saharawi è un segnale importante. Grazie al profondo impegno delle Associazioni è un tipo di solidarietà che dà senza aggiungere costi alla città. Cerchiamo di mobilitare la parte buona della città e dare un contributo importante e costruttivo”. L’Assessore Ponticelli ha garantito la disponibilità della Piscina del Collana fino a fine luglio, mentre il Governatore di Dacla, ringraziando amministrazione e città, ha ricordato le sofferenze del popolo Saharawi e lo stallo dei negoziati con il Marocco.
Fulvio Rino, Presidente dell’associazione “Bambini senza confini” ha parlato di un positivo trend di crescita nell’accoglienza. La consegna di una medaglia della città di Napoli a bambini e accompagnatori e un libro con le bellezze cittadine ed una targa al Governatore ha chiuso la cerimonia, dando il via libera al banchetto, forse il momento più atteso dai bambini.
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di Giancarlo Borriello
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