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A Palazzo Fuga il nuovo centro per i senza fissa dimora


A Palazzo Fuga il nuovo centro per i senza fissa dimora
18/12/2018, 17:26

Questa mattina si è inaugurato in Via Bernado Tanucci nell'Albergo dei Poveri - il nuovo centro per i senza fissa dimora. Una realizzazione sociale importante per il numero sempre crescente di queste persone. L'altro giorno nella nella Chiesa del Carmine in occasione del pranzo di Natale, offerto a queste persone, non c'erano solo clochard, ma purtroppo c'erano anche mamme con i propri figli adolescenti e persone apparentemente normali, ma impoverite che sedavano a quei tavoli, persone che per bisogno hanno dovuto mettere da parte la dignità.
Ai nostri amministratori manca lo spessore di essere statisti, noi ormai disaffezionati al nostra città, senza speranze per il futuro dei giovani.
La città ha bisogno di essere rimodulata, capire le nuove esigenze sulle strutture esistenti adeguandole ai tempi, questo è quello che si dovrebbe fare del Palazzo Fuga - Real Albergo di Poveri. Renderlo un laboratorio scientifico per recupero beni artistici culturali e archeologici a livello mondiale ma soprattutto per il nostro paese che detiene il 70 80% del patrimonio con annessi musei e università renderlo un polo di eccellenza.....rendere Napoli Capitale della Cultura.
Difficile? vero! ma iniziamone a parlare.
Un altro aspetto importante del progetto di riqualificazione del Real Albergo dei Poveri, è la parte esterna. La riorganizzazione della viabilità, non è un’appendice del progetto di riutilizzo del Real Albergo dei Poveri, ma parte integrante dello stesso progetto. Infatti darebbe linfa commerciale anche alla strada del Corso Novara – Via Arenaccia che unito al progetto del Centro Naturale Commerciale darebbe un impulso notevole all’artigianato e al commercio del territorio, tenendo conto della vicinanza della Stazione Ferroviaria, oggi indotto turistico che ha un grande potenziale, infatti oggi più di prima si preferisce viaggiare sulle rotaie.
E’ una operazione difficile, potrei dire faraonica, ma insieme si può riuscire, occorre trovare le persone giuste per una giusta squadra. Persone che hanno voglia di fare con generosità, senza interessi personali, senza tornaconti. Leali e determinati nel raggiungere il risultato. Una sfida che ha il sapore del riscatto del nostro bellissimo Stato che valorizzando i nostri tesori potremmo assicurare uno sviluppo economico e sociale, semplicemente mettendo in mostra le cose belle della nostra cultura raccolta nel tempo.
Il coinvolgimento di più Istituzioni del Paese darebbe non solo quelle eccellenze che solo qui a Napoli possono avere sede, quando andrebbe a creare quella sinergia necessaria per raccogliere le forze finanziarie per realizzare il sogno comune di vedere rivivere il Palazzo, che non ha eguali.

Nicola Perna
Presidente Associazione Carlo La Catena

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di Redazione
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