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A Ravello ritornano le tradizioni popolari di una volta


A Ravello ritornano le tradizioni popolari di una volta
06/10/2011, 12:10

A Ravello, ritorna questo fine settimana dopo un quarto di secolo di oblio, la Festa dell’Uva, cancellata dal programma delle manifestazioni in un periodo di esaltazione in cui si riteneva disdicevole tutto ciò che non facesse vestire giacca e cravatta.
L’8 ed il 9 ottobre alla frazione Sambuco grazie all’entusiasmo degli abitanti supportati dall’Associazione “La Ribalta” rivivranno i giochi del Baccanale e i canti che salutavano l’inizio della vendemmia. I più grandi riconosceranno i profumi dell’uva appena pigiata e dei piatti tipici, che accompagnavano le Feste dell’Uva della loro adolescenza.
Nelle ultime settimane, quasi a sancire l’ormai cambio di generazione, sono stati i figli di coloro che all’epoca ne erano protagonisti, a riprendere la tradizione del ballo della tarantella per animare la festa.
Una novità: a quella dell’uva è stata accostata anche la tradizione della coltivazione dei fagioli di Sambuco. Si tratta di una piccola produzione di nicchia di alcune varietà tipicamente locali coltivate a ridosso del torrente Reginola, che sono a forte rischio di scomparsa nonostante le ottime qualità gastronomiche.
Semplice il calendario della festa per entrambi i giorni: alle 16.00 l’inizio dei giochi del Baccanale, alle 20.00 l’apertura degli stand per la degustazione, alle 20.30 i canti ed i balli della tradizione.
Come iniziativa collaterale, in Piazza Duomo durante le mattinate della due giorni, una guida alla degustazione di olio, miele e formaggio dei produttori locali a cura dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania.
Il servizio trasporto interno del Comune di Ravello (l’Amministrazione Comunale ha ben volentieri patrocinato l’iniziativa) garantirà corse straordinarie per e dalla frazione a partire dalle 19.30 sino alle 23 alle tariffe usuali.

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di Redazione
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