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A Roma nuova sede per l'associazione Meter


A Roma nuova sede per l'associazione Meter
20/06/2011, 15:06

Avola (SR), 20 giugno 2011 – C'era il pubblico delle grandi occasioni, ieri a Roma per l'inaugurazione della Sede Meter (www.associazionemeter.org) della Capitale. La sede dell'Associazione Onlus fondata da don Fortunato Di Noto è stata inaugurata alla presenza del vescovo Giovanni D'Ercole, vescovo ausiliare dell'Aquila e Assistente Spirituale del Movimento Tra Noi che ha messo a disposizione la sede per Meter.

D'ERCOLE SODDISFATTO - Soddisfatto il presule, per il quale “La Chiesa è tale perché è comunione”, che è intervenuto al convegno organizzato dal movimento Tra Noi a dieci anni dalla scomparsa del fondatore don Sebastiano Plutino. Presenti, tra i relatori, don Fortunato Di Noto come presidente Meter e la sua omologa per il Movimento Tra Noi Antonella Simonetta. In più l'amico e collaboratore di Meter don Marco Pozza.

DOVE SI TROVA LA SEDE – La nuova Sede Meter si trova in via Niccolò Machiavelli ed offrirà un centro di ascolto che accoglie e accompagna le vittime di abuso attraverso un percorso terapeutico, giuridico, sociale e pastorale e la sede operativa di tutte le attività di Meter nella diocesi e nella città di Roma. Sarà possibile contattare Meter al numero verde 800 455 270 ed al 345 0258039.

DON DI NOTO: I BAMBINI SANTI CI SEGUONO – Come riportato da Romasette.it (della Diocesi di Roma), Don Di Noto ha salutato l'inaugurazione riflettendo su «i bambini santi». «Pensate - ha detto il sacerdote - quanti bambini si sono opposti con durezza all’onta della violenza nei confronti della loro purezza». E ha poi ha aggiunto con forza: «Chi accoglie i bambini, accoglie il Signore». «Sono convinto - ha precisato - che chi lo fa è già in Paradiso». Per il sacerdote siciliano: «Ho abbinato l’esperienza di don Orione con la mia: la comunione dei santi esiste. Non è una fantasia. È un carisma che viene dal Signore Gesù», ha detto. Da qui l’apertura alla speranza: «Oggi viviamo in un mondo lacerato dalla discordia ma capace ancora di lenire la sofferenza. Non esiste, infatti, mistica che non sia vissuta», ha concluso.

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di Redazione
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