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A ROMA, UN CORTEO PER DIRE BASTA AL RAZZISMO


A ROMA, UN CORTEO PER DIRE BASTA AL RAZZISMO
04/10/2008, 17:10

Sfila a Roma il corteo antirazzista, organizzato dopo gli ultimi episodi di violenza ai danni di immigrati in alcune città italiane. "Da oggi nasce una profonda reazione al razzismo, che in questi mesi è stato provocato anche dal Governo e dal suo pacchetto sicurezza". Lo ha dichiarato Renato Scarola di Socialismo rivoluzionario, una delle sigle che hanno organizzato il corteo anti-razzista di Roma.

Gli immigrati che giungono da Castel Volturno sono circa un centinaio: aprono il corteo tenendo in mano le foto dei ragazzi trucidati dal clan dei Casalesi. "Per noi oggi è un evento importante, - dice Christopher - quanto fatto dalla camorra è prima di tutto un massacro a sfondo razzista. Tra noi c'è chi sbaglia, ma in maggioranza siamo persone perbene, che lavorano e che cercano di mandare in Africa un po' di soldi a chi sta peggio". 

Folta anche la comunità dei cinesi. "La nostra presenza qui è motivata non solo da quanto accaduto a Tor Bella Monaca, ma perché oggi in Italia è necessario ribadire un no fermo a tutti i tipi di razzismo - afferma Jixin, uno dei portavoce della comunità -. "Noi siamo per l'integrazione - conclude Jixin che vive in Italia da circa 9 anni.
 In testa al corteo c'è anche Max, l'amico di Abba, ucciso a Milano. "A voi che pensate di essere migliori di noi, a voi che ci chiamate clandestini - ha detto Max - a voi ignoranti, ci siamo stancati, perché ci giudicate solo per il colore della pelle". E' scesa in piazza per dire "basta al razzismo" anche la soubrette tv Sylvie Lubamba: "Mi sento parte in causa perché anche se sono nata in Italia sono di origine africana. Sono con loro, non potevo non essere qui". Partecipano al corteo, sotto una pioggia battente, non solo immigrati ma anche semplici cittadini. Molti anche i bambini accompagnati dai genitori. Tra di loro una bimba che tra le braccia stringe un bambolotto di colore.

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di Redazione
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