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A Roma ventiquattromila gli indigenti, la Sassone insorge


A Roma ventiquattromila gli indigenti, la Sassone insorge
14/09/2010, 17:09


ROMA - A fronte di una recente indagine stilata dal Comune di Roma, sono circa ventiquattromila i senza tetto che vivono in stato di totale indigenza nel territorio capitolino. Dalle cifre dichiarate emerge un quadro pressoché preoccupante, in quanto la maggior parte dei barboni sopra dichiarati non hanno nessun mezzo di sostentamento. A esprimere un parere su tale situazione è Antonella Sassone, viceresponsabile romana dell’Italia dei Diritti: “Leggo di questa notizia con un certo disappunto. Roma si affaccia ad una stagione nuova di riforme ma è culturalmente impreparata, soprattutto nella classe dirigente che non ha idea di quello che succede tra la gente normale e che si occupa di “altro”.”
L’indagine compiuta grazie al lavoro dell’anagrafe e di associazioni di volontariato e comunità religiose, ha fatto presente inoltre che tra i senza fissa dimora, gli stranieri rappresentano comunque la percentuale più alta. Circa l'84%. Entrando nello specifico 17.000 sono quelli extracomunitari, 2.240 quelli comunitari. Quasi 4 mila sono invece gli italiani. Clochard a volte per scelta oppure vittime di circostanze sfortunate, come ad esempio la perdita di lavoro, casa o famiglia. “Ventiquattromila persone non sono un numero - continua l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - sono una realtà che non possiamo permetterci di ignorare e che non può prescindere da un impegno concreto nell’attuazione di politiche sociali che dovrebbero essere una priorità di qualsiasi agenda politica. E’ necessario che la nostra città diventi più civile con chi è meno fortunato, senza buonismo ma con un po’ di buon senso”.

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di Redazione
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