Cronaca / Curiosità

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L'ingenuità aguzza l'ingegno?

A sedici anni risolve l’enigma matematico di Newton


A sedici anni risolve l’enigma matematico di Newton
02/06/2012, 18:06

Sedici anni, un bel sorriso e un traguardo che tanti studiosi prima di lui hanno provato a tagliare senza successo. Stiamo parlando di Shouryya Ray, un giovanissimo studente di origine indiana la cui fulgida mente gli è valsa la risoluzione di un quesito matematico posto per la prima volta dal grande Isaac Newton e che per circa 350 anni ha messo a dura prova le meningi degli studiosi più accreditati. Shouryya, che da quattro anni vive a Dresda, è riuscito a calcolare esattamente la traiettoria di un proiettile sottoposto a forza di gravità e alla resistenza dell'aria. E non solo. Come se la risoluzione della prima incognita in sé non bastasse, l’ingegno del giovane indiano lo ha condotto a risolvere anche un secondo problema e cioè, stimare precisamente il tipo d’impatto e di rimbalzo che segue un determinato corpo se scagliato contro un muro. La risoluzione a questi quesiti di fisica meccanica potrebbe determinare grandi progressi nella scienza balistica ed anche per questo Ray è stato celebrato sui quotidiani internazionali come un brillante genio. Eppure, la sua fulgida mente sembra essere la coerente risposta a un noto aforisma di François de La Rochefoucauld:” Ci sono persone ingenue che si conoscono e fanno un abile uso della loro ingenuità”. Sembrerebbe essere stata proprio la sua “ingenuità”, infatti, a indurlo ad affrontare i quesiti matematici con la seraficità di chi non ha nulla da perdere: «Quando i miei professori mi hanno detto che questi quesiti non avevano soluzioni, ho pensato tra me e me: Bene, non c'è nulla di male nel provare. Alla fine questa ingenuità da scolaretto mi ha aiutato». L'ingenuità aguzza l'ingeno dunque! L’amore e la passione per le scienze e la matematica sono la degna eredità del suo papà ingegnere, Subhashis, che ha stimolato con la mente di Shouryya con calcoli aritmetici, sin da quando era molto molto piccolo. Aveva solo sei anni quando il suo grande talento si esprimeva già nella risoluzione di complicate equazioni matematiche che avrebbero indotto a scervellarsi anche un diligente studente universitario! Nonostante fosse arrivato in Germania senza conoscere una sola parola di tedesco, in tempi record Shouryya è riuscito ad apprendere perfettamente la lingua e nell’arco di pochi mesi è riuscito a confrontarsi senza difficoltà con i suoi amici teutonici. A scuola la sua intelligenza spiccata è stata notata immediatamente, tanto che gli insegnanti hanno deciso di inserirlo in una classe dove la maggior parte dei suoi compagni ha almeno due anni più di lui. Ormai anche suo padre fa fatica a stargli dietro. Subhashis ha infatti dichiarato: «Per risolvere i due problemi non ha mai discusso con me. I calcoli matematici che ha usato sono oltre la mia portata». Tutto un tesser lodi per il giovane talento indiano dunque ma, a chi lo esalta per le sue eccellenze scolastiche, Shouryya risponde: «In realtà ci sono cose in cui potrei migliorare a scuola. Una di queste è il gioco del calcio». Per sottolineare che anche quando ci si fregi di un traguardo tanto prestigioso, c’è pur qualcosa di cui ci si riesca a rimproverare. Da parte nostra, noi non possiamo che augurare un prospero futuro a Shouryya, fuori o dentro il campo di calcio!

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di Rosa Vetrone
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