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E' accaduto in Guatemala, gli scatti fanno il giro del mondo

A sei anni ha assistito al massacro della sua famiglia: va via abbracciando la sorellina


A sei anni ha assistito al massacro della sua famiglia: va via abbracciando la sorellina
10/10/2012, 18:30

GUATEMALA - E’ questa l’immagine che oggi commuove il mondo: siamo in Guatemala, Las Escobas, 22km a sud di Guatemala City. Carlos, un bambino di sei anni, ha appena assistito al massacro dei suoi genitori, dei fratellini di otto anni e otto mesi, e di tre vicini. Parla con la polizia come un adulto, cercando di spiegare l’orrore che gli si è presentato davanti agli occhi, poi abbraccia la sorellina di tre anni supersite insieme a lui della mattanza e la porta via. Questi gli scatti che oggi stanno facendo il giro del web, i flash di un fotografo locale che immortala il coraggio e la disperazione di un bambino, diventato vecchio in pochi secondi, quelli sufficienti ad annientare un’intera famiglia, colpevole di vivere nel terzo Paese più pericoloso del mondo, vittima di colpi sparati da un commando di killer di una delle tante gang che si spartiscono il traffico di droga. Solo dopo aver portato via la piccola Izabel dal luogo dove si è consumata la drammatica mattanza, dove giacevano ancora  nei sacchi neri i corpi dei loro familiari, il piccolo Carlos si è accasciato su un sasso ed ha iniziato a piangere, pugni stretti sul viso da bambino, simbolo della disperazione di un paese dilaniato dalla violenza.

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di Ilaria Nacciarone
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