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Il primo Global Hawk è arrivato giovedì scorso

A Sigonella la base per i nuovi droni americani


A Sigonella la base per i nuovi droni americani
20/09/2010, 11:09

SIGONELLA (CATANIA) - Giovedì scorso è arrivato nella base americana di Sigonella il primo di sei droni, aerei senza pilota, che si occuperanno di pattugliare il Mediterraneo. Sono aerei RQ-4B "Global Hawk", con una apertura alare di 40 metri (quanto un normale Boening in servizio), un peso di 40 tonnellate e una lunghissima autonomia. Infatti sono capaci di volare per 36 ore consecutive a 600 Km/h e ad una quota di 20 mila metri. Ufficialmente questi aerei servono per monitorare il Mediterraneo alla ricerca di clandestini, ma data la loro autonomia, in realtà potranno essere utilizzati per arrivare sia in Somalia che in Iran; inoltre sono invisibili sia di giorno che di notte; non emanano tracce riconoscibili dagli infrarossi ed è difficile da trovare sul radar.
Il problema di questi aerei è che usano gli stessi corridoi usati dagli aerei civili, con un grosso rischio di incidenti. Infatti nel normale traffico civile ci sono sistemi di sicurezza: radar, un rilevatore di posizione, ecc. Ma i droni non hanno nulla del genere e sono difficili da rilevare sui radar, sia delle torri di controllo che degli aerei. In più non preparano certo piani di volo, per cui l'aereo civile rischia di scontrarsi, con tutte le conseguenze immaginabili.

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di Antonio Rispoli
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