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Strani acquisti avallano sospetti di speculazione edilizia

A Siracusa un PRG per cementificare la spiaggia della Pirillina


A Siracusa un PRG per cementificare la spiaggia della Pirillina
01/06/2010, 16:06

SIRACUSA - Sta arrivando in dirittura d'arrivo il Piano Regolatore Generale del Comune di Siracusa, introdotto nel 2004 e di cui si sta discutendo. Ma in questo PRG c'è una parte che sta sollevando forti discussioni, perchè mette a rischio una delle spiagge più belle della Sicilia: tra Punta della Mola e Punta Tavola, nella piena riserva naturale del Plemmirio. La zona è conosciuta anche con il nome di Pirillina, ed è una zona di grande attrazione turistica. Per questo è stata introdotta nel PRG una variante che riguarda quella zona, che lo trasforma in una zona edificabile. Secondo le voci, pare che intendano costruire un villaggio turistico o una decina di villette extralusso. In entrambi i casi questa sarebbe la fine della bellezza della zona.
Per questo i partiti dell'opposizione comunale (l'amministrazione è guidata dal sindaco Roberto Visentin del Pdl, appoggiato anche dall'Udc) hanno organizzato delle proteste, supportate da associazioni ambientaliste e territoriali.
Su un giornale locale, "La Civetta di Minerva", è uscito anche un articolo nel quale si parla di una società, la Elemata Maddalena, che ha comprato - tra il 2008 e il 2009 - oltre 260 ettari di terreno, pur avendo un capitale di soli 10 mila euro. E questi 260 ettari - si tratta di due chilometri quadrati e mezzo, non è poco - sono tutti di questa zona: la Pirillina, la spiaggia detta "della Marchesa di Cassibile", la zona intorno a Villa Bibbia. Sono zone bellissime e piene di verde; ma sono a rischio se passa questo PRG. Infatti è prevista una modifica di destinazione d'uso, trasformando terreni agricoli o comunque inedificabili in terreni dove invece si possono costruire strutture turistico-ricettive. E si sa che questo, in Italia, significa colate di cemento a perdita d'occhio.
Molti siracusani stanno difendendo quelle zone, perchè le vogliono incontaminate; e così ci sono associazioni come Davide contro Golia e ai Grilli Aretusei che stanno cercando di stimolare la cittadinanza ad opporsi, con manifestazioni e proteste. Ma il discorso adesso è nelle mani del Consiglio comunale e quindi affidato alla volontà dei partiti politici. E anche se il sindaco Visentin si è espresso in maniera non entusiastica nei confronti di queste misure, affermando che è un piano pensato per un Comune da 160 mila abitanti, mentre Siracusa non ne ha più di 120 mila, i cittadini devono stare in guardia e vigilare.

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di Antonio Rispoli
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