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Sollevato uno scandalo, ma non c'è nulla di strano

A Teramo le lezioni "negazioniste" di Claudio Moffa


A Teramo le lezioni 'negazioniste' di Claudio Moffa
07/10/2010, 09:10

TERAMO - Claudio Moffa, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Teramo, sta sollevando un enorme vespaio. Tutto nasce da una sua lezione del 25 settembre scorso in cui ha espresso la sua idea sulla Shoah. Infatti Moffa è un cosiddetto negazionista,. cioè una di quelle persone che negano che ci siano stati i campi di sterminio e i 6 milioni di ebrei morti. I morti - secondo lui - sono stati solo quelli dovuti alle cattive condizioni esistenti nei campi di concentramento che non erano diversi da quelli che c'erano negli Usa o in altri Paesi occidentali. In effetti la sua lezione non è nulla di particolare, in quanto ha ripetuto gli argomenti che i negazionisti usano sempre: non esistono documenti firmati da Hitler sullo sterminio; lo Zyklon B (pasticche di cianuro di potassio) utilizzato non era sufficiente ad uccidere tante persone, ma veniva utilizzato solo per sterilizzare gli abiti dei prigionieri, abitualmente infestati di pidocchi; viene contestata la cifra di 6 milioni di ebrei, considerata troppo alta, rispetto alla popolazione ebrea in Europa nel 1939; Le lezioni comprendono anche video o riferimenti relativi ad altri negazionisti, come Serge Thion e di Robert Faurisson, che avanzano anche prove documentali a sostegno delle loro teorie.
A queste lezioni si è opposto il presidente della Unione delle comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna: "Mettere in dubbio o negare la Shoah significa offendere la Memoria delle vittime. Invito queste persone a visitare lo Yad Vashem e a studiare la documentazione che là è depositata. Con tutte le prove documentali e testimoniale che sono emerse, e con la tragica contabilità dei deportati uccisi  nessuna persona che sia in buona fede può sollevare dubbi sulle dimensioni della Shoah. Mettere in dubbio quella che è stata una delle più grandi tragedia dell'umanità non è qualcosa di sostenibile. Questi negazionisti vogliono screditare il lavoro dei familiari dei deportati e degli storici. Un lavoro, quello dei testimoni, molto difficile. C' da schiedersi perchè i negazionisti vogliano colpire la Memoria di chi ha sofferto e quale sia la loro reale intenzione: Così facendo  ridimensionano le colpe del nazismo".
In realtà prove non ce ne sono nè in un senso nè in un altro. Nessuno di coloro che è entrato nelle camere a gas è uscito vivo e le stesse camere a gas furono distrutte. Chi oggi va ad Auschwitz non vede le camere a gas originali, ma delle ricostruzioni fatte a bella posta per i turisti, dato che nell'estate del 1944 tutto venne distrutto e restarono solo i campi di concentramento. CI sono le testimonianze del processo di Norimberga, ma quelle non hanno alcun valore, dato che pur di non essere impiccati si può confessare qualsiasi cosa. Così come la cifra di 6 milioni è molto probabilmente falsa, dato che non appare in nessun documento fino a fine anni '50. Ma questo non toglie le responsabilità dei nazisti. Se anche gli ebrei uccisi fossero stati solo 1000, questo basta a parlare di strage. E furono uccisi ben più di 1000 ebrei, tra l'Europa occidentale e la Russia. Tuttavia la cosa sbagliata è che - se consideriamo  i dati ufficiali - gli ebrei uccisi non furono che una piccola parte dei morti dei campi di sterminio, dei campi di concentramento e dei campi di lavoro tedeschi, i famigerati KZ. I dati ufficiali parlano di 6 milioni di ebrei, ma a fronte di 20-25 milioni di persone morte in quelle condizioni. Come mai nessuno ricorda i non ebrei? I rom subirono in percentuale uno sterminio molto nmaggiore, per esempio; ma nessuno ne parla mai. Forse perchè non hanno una lobby mondiale che piagnucola una continuazione?

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di Antonio Rispoli
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