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A Torino summit scienziati da 27 Paesi


A Torino summit scienziati da 27 Paesi
01/07/2011, 10:07

“ A Geoitalia 2011 definiremo gli scenari regionali di cambiamenti climatici, quale sarà l’impatto degli stessi cambiamenti sul rischio geo- idrogeologico, sui fenomeni di siccità , sui fuochi boschivi, sulla disponibilità di acqua ma anche sugli ecosistemi, in Italia e nel Mondo”. Lo ha affermato Silvio Seno , Presidente della Federazione Italiana Scienze della Terra , alla vigilia di Geoitalia 2011 , VIII Forum delle Scienze della Terra che quest’anno si svolgerà a Torino dal 19 al 23 Settembre . In quella che è stata la prima capitale dell’Italia unita arriveranno ben 1500 scienziati provenienti da ogni angolo della Terra per confrontarsi su temi molto importanti : energia, cambiamenti climatici , acqua , rischio sismico, oceani, tsunami , futuro del Pianeta . Ben 27 i Paesi che parteciperanno all’evento in programma al Lingotto con 90


GEOITALIA,
Federazione Italiana di Scienze della Terra, Onlus


sessioni e 16 sale per altrettante conferenze che si svolgeranno ogni giorno in simultanea. Dall’Argentina arriverà , Alberto Riccardi , Presidente della Federazione Mondiale di Scienze della Terra . Ormai il programma dell’evento è definitivo e verrà illustrato per la prima volta con la conferenza stampa in programma a Torino , Venerdì 8 Luglio , alle ore 11 , presso la Sala Gioco del Circolo dei Lettori, Palazzo Graneri della Roccia , in via Bogino 9 . Interverranno : Silvio Seno , Presidente della Federazione Italiana Scienze della Terra , Rodolfo Coccioni, Vicepresidente della Federazione, Università di Urbino, Daniele Castelli, Società Italiana di Mineralogia e Petrologia, Università di Torino.

“Il cambiamento climatico , associato a modifiche nei regimi delle temperature e delle precipitazioni – ha proseguito Seno - può indurre variazioni significative nella disponibilità di risorse naturali ( per esempio l’acqua) e nel regime dei corsi d’acqua con conseguenze sull’aumento della frequenza delle alluvioni”.
“La stima del ruolo delle variazioni climatiche in tutti questi casi richiede un’analisi scrupolosa e quantitativa e può portare allo sviluppo di specifiche misure di adattamento . In aggiunta - ha continuato Seno - l’impatto del cambiamento climatico è estremamente variabile da un’area all’altra e quindi va studiato su base regionale”.

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di Redazione
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