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A Trieste staccato gas a novantenne morosa, la Cocolo indignata


A Trieste staccato gas a novantenne morosa, la Cocolo indignata
23/02/2010, 17:02


TRIESTE - "Il vero problema è sia la mancanza di informazione verso i cittadini, che spesso ignorano l'esistenza dei servizi sociali a cui rivolgersi in caso di bisogno, sia la carenza di comunicazione e collaborazione tra gli enti preposti al controllo. Non c'è, di conseguenza, un raccordo tra la gente comune e le istituzioni competenti. A ciò si aggiunge poi la poca volontà nel fare bene il proprio lavoro, poiché le risorse finanziarie ci sono, manca la voglia. Assistere ad episodi del genere è intollerabile. Questo degrado mi fa paura". Con queste parole Federica Cocolo, viceresponsabile per Trieste dell'Italia dei Diritti, è intervenuta a commentare la triste vicenda di Alice, la novantunenne con 700 euro di pensione e un figlio a carico a cui il Comune di Trieste ha staccato il gas per morosità, costringendo l'anziana donna a ricorrere a cibi in scatola e forno a microonde. Nelle case Ater del rione Valmaura situazioni di disagio simile sono purtroppo all'ordine del giorno.

"Non si può restare inermi di fronte alla storia di questa donna - avverte la Cocolo -. Purtroppo chi dovrebbe intervenire si ferma spesso al primo step di un iter più complesso che dovrebbe sfociare, con i passaggi successivi, nell'assistenza dei servizi sociali. Gli alloggi Ater ci sono, ed esiste anche una norma in materia che prevede l'affidamento di determinati appartamenti alle persone disabili o ai cittadini disagiati. Ma, purtroppo - conclude la responsabile territoriale del movimento che ha in Antonello De Pierro il suo presidente -, la disinformazione e il malcostume italiano producono questi scempi".

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di Redazione
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