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L'appello di don Merola: "La rivoluzione parte dai piccoli"

"'A voce d''e creature": l'anima vera di Napoli

La fondazione organizza una festa per il prete anti-camorra

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''A voce d''e creature': l'anima vera di Napoli
21/06/2011, 18:06

NAPOLI - Grande fervore per la festa organizzata in occasione dell’onomastico di don Luigi Merola dai giovani della fondazione “'A voce d’'e creature”, la struttura confiscata alla criminalità organizzata e consegnata al Comune di Napoli nel 2006. Nell’ ex villa del boss Brancaccio, nel quartiere Arenaccia, si respira da tempo un’atmosfera diversa, dove la speranza, la legalità e la fede ne rappresentano i punti cardine. Don luigi, il prete trentanovenne che nel 2003 smantellò le telecamere della camorra dal quartiere Forcella di Napoli x consegnarle al questore, è riuscito a trasformare il frutto di attività illegali in un centro dedito al recupero di 82 ragazzi a rischio. Il prete anti-camorra, autore del nuovo libro “Il cancro sociale: la camorra”, porta così avanti la sua importante missione a Napoli, quella di una rivoluzione culturale che renda protagonisti proprio i giovani. "Il libro - rende noto don Luigi Merola - oltre ad essere fonte di sostentamento per la Fondazione << 'A voce d' 'e creature>> vuole testimoniare la presenza a Napoli di persone che reagiscono alla camorra e dar voce ai bambini, che hanno vissuto sulla loro pelle quello che si può considerare un vero e proprio cancro del nostro territorio. Oggi il cambiamento deve partire dai giovani e dalle scuole":

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di Tiziana Casciaro
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